Regionali Puglia, scontro su territorio Fitto-Berlusconi e Emiliano-Vendola

© Roberto Monaldo / LaPresse 06-03-2009 Roma Politica Palazzo Chigi - Conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi, Government building - Press conference after ministers' cabinet Nella foto Raffaele Fitto (Ministro Affari Regionali) e Silvio Berlusconi (Presidente del Consiglio)

E’ una settimana cruciale in Puglia per gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra impegnati in un viaggio verso le elezioni regionali tutt’altro che facile: sul territorio lo scontro Fitto-Berlusconi e Emiliano-Vendola sta sfilacciando la tenuta delle coalizioni. E nei due campi di battaglia sono al lavoro i ‘ricucitori’. Nel centrodestra si attende una decisione di Berlusconi, dopo la minaccia dell’europarlamentare salentino Raffaele Fitto di entrare in campo per le regionali a causa della temuta esclusione dei suoi fedeli dalle liste decise dall’ex premier e dal suo ‘luogotenente’, il segretario regionale di Fi, Luigi Vitali. Se le liste verranno presentate con una doppia firma, quella di Vitali e di un ‘fittiano’, allora – dicono i ‘ricostruttori’ pugliesi – si "potra’ guardare al futuro con piu’ serenita’ e battere la sinistra". In caso contrario si andra’ avanti: Fitto si candidera’, pronto a sfidare il candidato ufficiale del centrodestra, l’oncologo Francesco Schittulli.

E mentre a Lecce i consiglieri regionali di Fi si sono incontrati stamattina con Fitto, incitando l’europarlamentare a candidarsi, a Ceglie Messapica, nel brindisino, sempre oggi l’on. Nicola Ciriaci’, in polemica con le scelte fatte da Vitali, autore in quella terra "di un disastro politico", ha auto-convocato, con la raccolta di firme, come da statuto, un congresso cittadino di Fi. E il modello delle auto convocazioni potrebbe allargarsi a macchia d’olio, in Puglia e in tutta Italia. Il segretario regionale di Fi, intanto oggi ha nominato quattro vice coordinatori regionali del partito, tutte donne, "perche’ – sottolinea – c’e’ un vento nuovo, con un ‘investimento’ nelle donne e nei giovani".

Sabato mattina Vitali presentera’ il nuovo organigramma regionale e per quella data – assicura – sara’ sciolto anche il nuovo nodo che si e’ venuto a creare nel centrodestra con Ncd che ha messo in discussione l’alleanza con Fi dopo il rimpasto nella giunta comunale di centrodestra di Foggia (fuori due esponenti di Ncd per far posto a due consiglieri di Forza italia) attuato dal sindaco, Franco Landella (Fi).

Il coordinatore di Ncd in Puglia, Massimo Cassano, anche oggi ha confermato "se non ci saranno passi indietro l’alleanza per le regionali rimane in discussione, un alleato non puo’ comportarsi cosi’, noi non possiamo essere trattati cosi’". In verita’ – si mormora – una grossa fetta di Ncd in Puglia non ha per niente voglia di stare nel centrodestra e pensa che sia meglio fare le valigie: una campagna elettorale contro Renzi appare imbarazzante.

E imbarazza, all’interno del centrosinistra, anche lo scontro Emiliano-Vendola che si e’ acuito con la decisione dell’assessore regionale alla Trasparenza e Legalita’ Guglielmo Minervini (che e’ stato anche candidato, insieme con Emiliano e con il sen. Dario Stefano alle primarie del centrosinistra in Puglia) di restare nel Pd ma di candidarsi con una civica a sostegno della ‘Sinistra per la Puglia’ di Nichi Vendola e Dario Stefano. "Non mi sto occupando della rifondazione dell’ennesimo partito della sinistra: me ne occupero’ quando Vendola e Minervini, i fondatori del partito nuovo, mi chiariranno il loro progetto", ha tuonato oggi Michele Emiliano. "Quando Vendola e Minervini vorranno venire alla ‘sagra’ che ho organizzato per la stesura del programma – aggiunge l’ex sindaco di Bari – si renderanno conto di quello in cui sono impegnato e potranno avere una infarinatura di quelli che sono i problemi veri della Puglia".

Da parte sua, Nichi Vendola auspica che il "centrosinistra sia alternativo alla cattiva politica". "Sono impegnato – ha detto oggi parlando con i giornalisti a margine di un incontro a Bari – affinche’ il centrosinistra sia la coalizione che garantisce la continuita’ del cambiamento". "Credo – ha anche aggiunto – che il centrodestra e il centrosinistra siano entrambi in fase di riorganizzazione". Per Vendola, insomma, ci sono "lavori in corso, e sono lavori pieni di fibrillazioni e di conflitti".

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