Regionali, Berlusconi: più alleanze possibili per battere Renzi (VIDEO)

Silvio Berlusconi si è riunito giovedì pomeriggio con lo stato maggiore di Forza Italia. Sul tavolo, le elezioni regionali, con le liste da candidare e i nodi sulle alleanze da sciogliere. A Palazzo Grazioli, residenza romana del Cavaliere, tra gli altri sono presenti Giovanni Toti, consigliere politico di B e candidato presidente in Liguria, i capigruppo di Camera e Senato Renato Brunetta e Paolo Romani, il senatore Denis Verdini.

Il ragionamento dell’uomo di Arcore è semplice: ero disponibile anche a correre da solo, dice ai suoi, ma per il bene del centrodestra e per non consegnare le regioni a Renzi ho deciso di stringere più alleanze possibili. Il leader azzurro resta convinto del fatto che con una coalizione di centrodestra unita si può dar filo da torcere all’ex sindaco di Firenze. 

Silvio ragiona come se fosse già in piena campagna elettorale. A chi lo ha incontrato nelle ultime ore, ha spiegato: loro, quelli della sinistra, dicono che vinceranno sette a zero, vediamo come va a finire… Conclusa la riunione, Berlusconi ha lasciato Palazzo Grazioli senza nessuna dichiarazione, per rientrare a Milano.

POLI BORTONE CONFERMATA IN PUGLIA Forza Italia "conferma la candidatura di Adriana Poli Bortone" alla presidenza della Regione Puglia. A dirlo è il segretario regionale di FI Puglia, Luigi Vitali, al termine del vertice tra Berlusconi e i coordinatori delle regioni in cui si vota. Per Vitali, si e’ arrivati a questa decisione "dopo che si e’ constatato che Schittulli invece di compattare il centrodestra lo ha spaccato".

Sempre secondo quanto viene riferito da fonti di FI, il commissario del partito in Puglia, Luigi Vitali, avra’ il compito di mettere in atto un ultimo tentativo di ricomporre la frattura con le altre forze politiche di centrodestra e con i fittiani, per scongiurare la ‘corsa a due’ nell’area che fa riferimento al centrodestra, Poli Bortone e Schittulli. Ma fonti fittiane spiegano che se Berlusconi e Forza Italia vanno avanti con la candidatura di Poli Bortone, esponente di FdI che "non e’ nemmeno appoggiata dal suo partito di provenienza", allora sono loro ad "assumersi la responsabilita’ di una decisione che danneggia il partito e il centrodestra".

Intanto Adriana Poli Bortone  ringrazia Berlusconi “per la fiducia” e spiega: “Io non posso che essere con coloro che intendono portare avanti un progetto vero nel quale la destra possa trovare il suo spazio. Sono convinta che sono Berlusconi e Salvini le due figure intorno alle quali si dovrà costruire il futuro centrodestra”.

POPOLARI PER L’ITALIA SOSTENGONO CALDORO IN CAMPANIA Una nota dei Popolari per l’Italia riferisce che nelle scorse ore il presidente dei Popolari per l’Italia Mario Mauro e il coordinatore PI della Campania Enzo Rivellini hanno incontrato Silvio Berlusconi per sancire l’accordo politico per le prossime elezioni regionali gia’ convenuto con il governatore Stefano Caldoro. Durante la riunione “ si sono ribadite le ragioni per un appoggio a Caldoro che dovra’ continuare il proficuo lavoro di questi anni. Il Presidente Berlusconi – si legge in una nota – ha sostenuto nel proposito il coordinatore regionale dei Popolari per l’Italia di presentare una propria lista a sostegno di Caldoro dichiarandosi disponibile a rafforzare intese politiche". "Intese che possano andare anche oltre le elezioni regionali. Per questo – conclude la nota – Berlusconi ha sollecitato Rivellini al massimo impegno e a rimandato alla sua prossima visita a Napoli un successivo incontro che rafforzi l’intesa oggi convenuta con i Popolari Per l’Italia".

MARCHE, RIUNIONE RIMANDATA E’ stata rinviata a venerdì mattina la riunione fra il presidente Gian Mario Spacca e i quadri di Fi, prevista per questa sera per chiudere l’accordo fra Marche 2020-Ap e Forza Italia sulla ricandidatura di Spacca alle regionali del 31 maggio. Il coordinatore regionale di Fi Remigio Ceroni era impegnato a Roma nella riunione dei segretari con Silvio Berlusconi, e, stando a quanto si e’ appreso, anche Spacca aveva impegni che si sono prolungati. 

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