Referendum, Renzi: ‘Con il Sì 500 milioni ai poveri, basta con l’Italia dei No’

Matteo Renzi, intervenuto a Uno Mattina, a proposito di referendum assicura: "Se il Si’ al referendum vince, una delle conseguenze e’ che ci sara’ un risparmio importante perche’ si ridurranno gli stipendi dei consiglieri regionali, si elimineranno i rimborsi ai gruppi al Senato che oggi prendono il Pd, i Cinque stelle, Forza Italia. Ci sara’ un fondo di 500 milioni di euro che sara’ messo a disposizione delle nuove povertà". "Prima – sottolinea – i cittadini, dalla benzina alle sigarette, erano considerati i bancomat dei politici. Se passa il referendum la cinghia la stringeranno i politici. Capisco che la gente mi dica: come sei demagogico. Ma se 500 mln dalla politica passano alla poverta’, sono piu’ contento".

Ancora non c’è una data per il referendum costituzionale. “Sara’ il Consiglio dei ministri dei ministri di lunedi’ 26 settembre a decidere la data del referendum sulla riforma costituzionale”, ha annunciato il premier, che è stufo di chi dove no a tutto.

"Sull’Italicum attendo che qualcuno faccia delle proposte perche’ non e’ che si puo’ andare avanti con la gente che dice soltanto No. Come per le Olimpiadi: se accettassimo quella grande sfida andrebbe come Expo. Sono bravi quelli che dicono solo ‘No no no’ e contestano, contestano, contestano. Io cerco di fare, magari qualcosa sbagliamo, ma cerchiamo di farlo con grande energia". "L’Italicum e’ un’ottima legge elettorale – sottolinea – una legge basata sul modello dei sindaci: e’ evidente che al ballottaggio puo’ vincere uno con pochi voti, con meno voti. E’ accaduto a Napoli: il sindaco e’ stato rieletto con un’affluenza del 35%, con pochissimi voti reali dei napoletani. Tuttavia io lo riconosco come sindaco perche’ questo e’ il meccanismo della legge elettorale".

Comunque sulla legge elettorale "chiederemo agli altri partiti delle opposizioni quali sono le loro idee, altrimenti è una discussione surreale". "Per me – ribadisce il premier – l’Italicum è un’ottima legge elettorale, se qualcuno ha delle idee migliori che le tiri fuori".

A proposito di legge di stabilità: "I soldi per la sanita’ aumenteranno e non ci sara’ nessun intervento sui pacchetti di sigarette". Così Renzi, smentendo quindi le indiscrezioni di stampa su tagli alla sanita’ e aumenti delle accise sul fumo nella prossima Legge di bilancio. “Se ci saranno tagli – ha specificato Renzi – non sara’ sul passato, ma sulle richieste dei ministeri”. "L’economia va meglio di prima, ma ancora non va bene come vorremmo. Siamo intorno al +1% che e’ poco rispetto ai nostri sogni, ma e’ molto di piu’ di com’era prima".

Tornando sul post su Facebook con cui l’esponente del M5S Luigi Di Maio lo paragonava al dittatore cileno Augusto Pinochet: “Mi dispiace che il vicepresidente della Camera abbia detto questo perché i dittatori ammazzavano le persone. Dire che l’Italia è una dittatura offende l’Italia e la sua storia".

Sulla riforma della scuola "non tutto ha funzionato come avremmo voluto". A causa di "una stratificazione degli ultimi venti anni", ha spiegato il premier, "noi abbiamo moltissimi insegnanti del Sud e gli allievi sono soprattutto al Nord. Una soluzione andava trovata. A chi lascia il proprio comune per andare a lavorare fuori faccio gli auguri di buon lavoro e l’in bocca al lupo, penso che sia importante che non perdano l’entusiasmo di coinvolgere i propri ragazzi, perchè quello di fare l’insegnante è il mestiere più affascinante del mondo. Però non è che possiamo improvvisamente trasferire gli studenti dal Nord al Sud per non far spostare gli insegnanti, perchè altrimenti diventerebbe ridicolo".

"Sulla violenza contro le donne di vario genere come governo non possiamo fare moltissimo, perché è innanzi tutto una battaglia culturale, sociale, politica con la p maiuscola". "Il nostro impegno – assicura – è massimo per cercare di fare tutto ciò che serve, anche mettendo a disposizione più soldi per i centri antiviolenza. Questa è una battaglia che deve riguardare anche gli uomini, la violenza contro le donne non è un fenomeno inestirpabile, se l’Italia accetta di fare questa battaglia tutti insieme, possiamo restituire alle nostre mogli, sorelle, figlie, compagne una possibilità di diverso avvenire per il Paese. Faremo tutto quello che è possibile fare, anche se questa è una sfida difficilissima".