Referendum, queste riforme non vanno bene per il nostro Paese – di Antonio Gabriele Fucilone

Che io non abbia in simpatia il premier Matteo Renzi è cosa nota. Che per me Renzi farebbe meglio a dimettersi è cosa altrettanto nota. Del resto, basta dare un’occhiata al mio blog “The Candelabra of Italy” (e non solo) per capirlo. Però, io non voterò “no” al referendum sulle “riforme” costituzionali solo perché non mi piacciono Renzi ed il suo Governo, che ne sono stati i promotori. Entro nel merito della questione.

Queste riforme non vanno bene per il nostro Paese. Per esempio, non contemplano un vero federalismo. Noi abbiamo un problema di una Corte costituzionale intasata di ricorsi fatti dalle Regioni, i quali sono dovuti alla (pessima) riforma del Titolo V che venne riformato malamente nel 2001. Le competenze dello Stato e delle Regioni sono confuse. La “riforma” proposta da Renzi non contempla un vero federalismo che riordini i rapporti tra Stato e Regioni. Inoltre, il Senato proposto dalla succitata “riforma” non serve a nulla, oltre a non essere elettivo da parte del popolo. Sarebbe stato più saggio abolire completamente il Senato e sostituirlo nelle funzioni di collegamento tra Stato e Regioni con la Conferenza Stato-Regioni. Inoltre, se passassero al referendum, queste “riforme” funzionerebbero in combinato con la legge elettorale “Italicum”. I promotori dicono che ciò darebbe la governabilità. Io avrei qualche dubbio.

In primo luogo, con il premio di maggioranza alla lista, si favorirebbero solo alcune forze politiche mentre in una vera democrazia tutti dovrebbero partire alla pari. Ricordo che l’Italia è tripolare, poiché vi sono il centrosinistra, il Movimento 5 Stelle ed il centrodestra. In secondo luogo, il problema della governabilità è dovuto anche a situazioni dentro le forze politiche.

Pensiamo alle divisioni del centrodestra e al caos interno al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle. Questo rischia di non potere essere risolto da una riforma del genere. Per esempio, se al ballottaggio (che è previsto dall'”Italicum”) vincesse il Movimento 5 Stelle ed esso facesse quello che sta facendo a Roma, noi saremmo tutti nei guai. Per questo, io voterò “no” al referendum.

Comunque, anche coloro che voteranno diversamente da me potranno essere d’accordo con me su una cosa: non si dovrebbe votare solo basandosi sull’essere pro o contro Renzi (ripeto, io sono contro Renzi e per me egli dovrebbe dimettersi perché è un cattivo governante) ma anche tenendo conto del merito e della propria coscienza.