Referendum, Morra (M5S): “Irregolarità voto all’estero? Ma anche in Italia…”

“Anche sul voto in Italia, in alcune regioni meridionali, non è che si debba stare tranquilli. Il voto in molte regioni meridionali è non dico taroccato, ma comunque sottoposto a pressioni”

Nicola Morra, senatore del Movimento Cinque Stelle, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus e tra le altre cose ha commentato il titolo del Fatto Quotidiano di oggi, titolo in cui si parla delle irregolarità nel voto estero degli ultimi dieci anni: “Noi dobbiamo fare in modo che tutto possa essere controllato e controllabile. Purtroppo leggiamo che sul voto estero potrebbero esserci irregolarità o problemi, ma anche sul voto in Italia, in alcune regioni meridionali, non è che si debba stare tranquilli. Il voto in molte regioni meridionali è non dico taroccato, ma comunque sottoposto a pressioni, controllo e condizionamenti che lo rendono un voto ben poco libero. Per esempio ci sono capannelli di persone che controllano chi va a votare e chi no, sono cose che accadono da tempo qui al Sud”.

Morra, poi, ha parlato del nervosismo mostrato di recente dalla Ministra Boschi: “Quando si perde la pazienza può voler dire che si è sotto stress e che si hanno percezioni negative in relazione a quello che potrebbe essere da qui a breve. Non soltanto questa perdita di autocontrollo, ma anche i continui errori che il fronte del Sì sta facendo nei confronti degli italiani all’estero, ci può far capire che le loro percezioni sono particolarmente negative. Questa riforma è irricevibile”.

Se dovesse vincere il no, Renzi avrà il compito di dimettersi. Spiega Morra: “Dovesse vincere il no, Matteo Renzi dovrebbe immediatamente trarne le conseguenze e dimettersi”.