Referendum, Gentiloni: “Voto italiani all’estero sarà regolare”

“Gli italiani nel mondo non sono degli imbroglioni né cittadini di serie B”. E comunque “il sistema ha gli anticorpi per evitare irregolarità”

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, ha incontrato nel pomeriggio di mercoledì i Comitati per il Sì e quelli per il No. Il capo della Farnesina ha assicurato che il voto degli italiani nel mondo si svolgerà in maniera regolare, non ci saranno brogli, perché “gli italiani all’estero non sono degli imbroglioni”, ha detto l’esponente del governo.

“Capisco l’attenzione per la posta in gioco e per l’estrema incertezza del risultato, il che non puo’ pero’ giustificare atteggiamenti denigratori e i nostri cittadini che vivono all’estero non sono italiani di serie B, tantomeno sono dei potenziali imbroglioni e la rete diplomatico-consolare applica la legge in maniera imparziale”.

Durante il question time alla Camera Gentiloni ha chiarito: “La legge punisce chi tenti di votare due volte ed escludo che il plico elettorale possa contenere materiale di tipo propagandistico”.

Secondo il ministro, “anche in caso disfunzioni il sistema ha anticorpi al proprio interno per impedire l’irregolarità del voto. E’ nostro interesse non alimentari voci e sospetti su brogli e presunti brogli ma limitarsi a denunciare gli elementi chiari ove ce ne siano. E la Farnesina fornira’ risposte”.

In una nota dei Comitati per il No si legge: “Sono state fornite rassicurazioni circa la volonta’ di far rispettare la doverosa neutralita’ delle reti diplomatiche e consolari, anche attraverso l’apertura di procedimenti disciplinari a fronte di accuse motivate e documentate. E’ stato infine stabilito – conclude la nota – di creare un canale privilegiato attraverso il quale i comitati possano segnalare eventuali anomalie e forzature, affinche’ ne sia verificata la rilevanza”.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha ricevuto anche le delegazioni dei Comitati per il Sì. C’era anche il Sen. Aldo Di Biagio, Area Popolare.