Referendum, “per quelli del No gli italiani all’estero sono di serie B”

Ma le opposizioni cavalcano la polemica, “il premier sta usando metodi e mezzi discutibili. Non gli basta occupare tutte le reti televisive”

Polemiche per la lettera inviata dal premier Renzi agli italiani nel mondo in vista del referendum. L’opposizione è in rivolta. Paolo Romani, presidente dei senatori azzurri, dichiara: “La lettera spot per il si’ che Renzi ha inviato ai 4 milioni di elettori italiani all’estero e’ l’ennesima grave anomalia di una campagna referendaria nel corso della quale il premier sta usando metodi e mezzi discutibili. Non gli basta occupare tutte le reti televisive, non gli basta dispensare crediti formativi a studenti e avvocati in giro per l’Italia, ora a chi vota all’estero fa arrivare in contemporanea e non assieme, come ha precisato con equilibrismo linguistico il ministro Boschi, il plico per il voto e l’indicazione per il si’. Una stranezza che rischia di inquinare fortemente la libera espressione democratica. Ci auguriamo che il presidente Mattarella intervenga prontamente e restituisca il giusto equilibrio ad una partita di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese”.

La replica arriva, forte, dal Pd. “Come al solito l’ossessione di attaccare il Pd e il suo segretario giocano un brutto scherzo ai vari Brunetta, Quagliariello, Fico e compagnia cantante, i quali dimostrano un’imbarazzante ignoranza delle leggi. Bastava infatti conoscere le regole sul trattamento dei dati presso i partiti politici, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 marzo 2014, per rendersi conto che la lettera inviata dal Pd agli italiani residenti all’estero e’ un’iniziativa del tutto legittima. Ma si sa, l’odio acceca. Lorsignori hanno perso l’ennesima occasione di stare zitti e non rendersi ridicoli. Evidentemente per costoro gli italiani all’estero sono cittadini di serie B, buoni a procacciare voti per il Parlamento, ma non degni di essere informati sul referendum costituzionale”. Cosi’ Emanuele Fiano, deputato e componente della segreteria del Pd.

“Oltre a non conoscere le regole chiaramente riportate nella normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale, chi in queste ore sta montando questa inutile polemica sulla lettera inviata da Matteo Renzi agli italiani residenti all’estero, deve ricordare che la medesima iniziativa venne assunta in passato sia da Silvio Berlusconi che da Luigi Bersani”. Cosi’ il deputato Dem David Ermini.