Referendum costituzionale, le ragioni del NO

Si terrà in ottobre il referendum costituzionale per approvare, o meno, le riforme fatte dal governo. Come anticipato nelle scorse ore, ItaliaChiamaItalia vuole offrire ai propri lettori le ragioni del Sì e quelle del No, affinchè si possano fare una idea degli argomenti di ciascuna parte. Ci riserviamo di esprimere la nostra opinione in un secondo momento.

Ieri sul nostro quotidiano online abbiamo pubblicato le ragioni del Sì. Ecco oggi quelle del No.

LE RAGIONI DEL NO

Supera il bicameralismo?

NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato

Produce semplificazione?

NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione

Diminuisce i costi della politica?

NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?

È una riforma innovativa?

NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.

Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini?

NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare

È una riforma chiara e comprensibile?

NO, è scritta in modo da non essere compresa

È una riforma legittima?

NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale

Produce semplificazione?

NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione

Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini?

NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare

Supera il bicameralismo?

NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato

È una riforma innovativa?

NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.

Diminuisce i costi della politica?

NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?

È una riforma chiara e comprensibile?

NO, è scritta in modo da non essere compresa

È il frutto della volontà autonoma del parlamento? 

NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo

Garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali?

NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio

Garantisce la sovranità popolare?

NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri

#IOVOTONO

Salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani. Questa è una riforma che non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa la sovranità dalle mani del popolo. Diciamo NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e mortifica il Parlamento! Diciamo NO alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico!

LE RAGIONI DEL SI’

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