Referendum, ancora niente data. E qualcuno propone di farlo in primavera

La politica continua a parlarne e a discuterne, ma ancora non esiste una data certa per il referendum costituzionale. Previsto inizialmente per ottobre, si terrà più probabilente a novembre, mentre secondo qualcuno – vedi Gianfranco Librandi di Scelta Civica – sarebbe meglio se si tenesse addirittura in primavera, perché “al momento non è una priorità per il Paese”. Fatto sta che le forze politiche tutte attendono di sapere le data certa del referendum. Secondo il presidente di ‘Idea’ ed ex ministro Gaetano Quagliariello il metodo con cui e’ stata approvata la riforma costituzionale è “un obbrobrio”, e poi a proposito di date commenta: “Prima sembrava si dovesse votare a Ferragosto, usando le cabine in spiaggia come seggi. Ora si guarda a Babbo Natale. Forse fisseranno la data del referendum quando un sondaggio dirà che vince il Sì”.

Intanto i centristi schierati per il Sì puntano a riunirsi: “Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che sarebbe a dir poco logico che tutte le forze di area moderata che sostengono il SÌ al referendum si organizzassero per affrontare in modo compatto questo importante passaggio politico per il Paese”: lo dichiara Enrico Zanetti, segretario politico di Scelta Civica, commentando la proposta di Massimo Parisi, di Ala, ripresa da Fabrizio Cicchitto, di riunire i parlamentari centristi schierati per il SI. “Farebbe bene anzitutto al successo del referendum, ma sarebbe anche un ottimo viatico per una più ampia riaggregazione dell’area moderata cui noi vogliamo contribuire con la nostra identità a trazione liberal-democratica. L’idea dunque di riunire al più presto tutti i parlamentari dell’area di centro è assolutamente condivisibile”.

Da parte sua, il presidente del Consiglio Matteo Renzi chiarisce: “Come spiegato autorevolmente dal Presidente della Repubblica, la data del Referendum viene decisa dalla procedura avviata dalla Corte di Cassazione e, solo dopo, dal governo. Ma il problema non e’ la data. Quando arriveremo al Referendum chiederemo agli italiani se vorranno un Paese piu’ semplice e non chiederemo date. Questo e’ il tema”.

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