Reddito di cittadinanza finito del dimenticatoio

La nota dell’associazione Aduc, “non vorremmo che l'operazione 'reddito di cittadinanza' si trasformasse nell'ennesima beffa a danno del denaro pubblico, cioè del contribuente"

Il tema del reddito di cittadinanza, tanto sbandierato dai 5stelle durante la campagna elettorale, è finito nel dimenticatoio. Eppure milioni di italiani hanno votato M5S proprio per quella promessa.

Secondo la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, il reddito di cittadinanza è finito a “Chi l’ha visto?”. “Pare sia andata smarrita l’agenda di governo dei 5 stelle (per fortuna)”, scrive Bergamini sui social.

Una nota Aduc spiega che il reddito di cittadinanza “dovrebbe costare sui 17 miliardi annui, secondo il M5S, o 35 miliardi annui secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri”. “780 euro netti al mese sono una cifra che, unita a un lavoro in nero, costituisce una discreta rendita”.

“L’occasione – prosegue l’associazione – ci è fornita da uno studio dell’Università della Tuscia (Viterbo), che dimostra come, nel nostro Paese, si spenda più di quanto si guadagni. Rispetto a un imponibile di circa 687 miliardi, i consumi, cioè le spese, ammontano a circa 787 miliardi. Ci sono circa 100 miliardi di spesa che lasciano un punto interrogativo. Provengono da evasione fiscale? Non è certo, ma il dubbio è rilevante e, guarda caso, le regioni del Sud, sono in testa alla classifica per il divario: Campania, Puglia, Molise e Sardegna. Il che fa sorgere un altro punto interrogativo: la povertà, che c’è s’intende, è veramente così diffusa nel Meridione o è parimenti diffuso il lavoro nero?”.

“Ricordiamo che i nullatenenti nel sud sono scesi, dal 90% al 20%, dopo che dall’autodichiarazione si è passati alla verifica oggettiva (sovrapposizione di dati)”. “Insomma – conclude l’Aduc – non vorremmo che l’operazione ‘reddito di cittadinanza’ si trasformasse nell’ennesima beffa a danno del denaro pubblico, cioè del contribuente”.