Recessione nel 2012? – di Francesco Pesce

Si può scongiurare la recessione nel 2012? Le previsioni ormai sono inveterate nel pessimismo più cupo. Secondo Nouriel Roubini, noto economista e professore alla New York University Stern School of Business, l’Italia avrebbe bisogno di un 5% di crescita di PIL per stabilizzare il debito. Si sa, il prof Roubini è sempre stato un pò drammatico, ma se i suoi timori adesso si spostano da una recessione a una depressione quanto meno dovremmo iniziare a pensare all’argomento.

La Bank of England, come insegnato dai colleghi d’oltreoceano, probabilmente cercherà di allentare le tensioni con un aumento del "quantitative easing" (stampando nuova moneta per comprare titoli di stato). Pare questo non basterà. Mario Draghi saggiamente come sua prima mossa ha tagliato a sorpresa i tassi di 25bps e circa la gestione impeccabile della BCE nell’attuale e futuro quadro economico si può essere certi.  La crisi del debito ha costretto le più importanti banche del vecchio e nuovo continente a studiare piani di contenimento ad un eventuale frantumazione dell’Eurozona. E se pensiamo che addirittura la Banca Monte dei Paschi di Siena, la più vecchia banca del mondo, è entrata nel mirino della francese BNP Paribas, che tra l’altro non se la passa neanche tanto bene…possiamo renderci conto di quanto complicata sia diventata la situazione.

Oggi si apre una settimana cruciale per l’Eurozona, si inizia a parlare di unione fiscale e i termini del confronto si annunciano impegnativi. Si impone il rigore dell’analisi e la pragmaticità per ottenere risultati convincenti in una realtà così complessa. Eppure qualche beato ignorante, in un luogo di fantasia come un bimbo inconsapevole o un vecchio ubriaco, declama la sconfitta dell’Italia e la vittoria della Padania con tanto di apertura di un illegale parlamento. Spero che la vergogna degli illusi da questi falsi profeti possa coniugarsi a una buona dose di umiltà, di sicuro sarebbero ricompensati dal dono della ragionevolezza e inizieremmo a parlare la stessa lingua per il bene di tutti.

*Circolo FLI Londra

NESSUN COMMENTO

Comments