Reati d’opinione e loro cancellazione, aspettiamo iniziative e proposte – di Vincenzo Donvito

Il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, durante un incontro coi giornalisti, ha detto: "La vicenda Sallusti mi ha molto colpito. Il fatto che si possa andare in carcere per un’idea mi inorridisce: trovo allucinante che questo possa avvenire in un Paese civile, e cio’ al netto di Sallusti, della sua testata e delle sue idee". Siamo contenti di una cosi’ importante esternazione. E dalle parole aspettiamo i fatti. Cioe’ quelli di Matteo Renzi e dei numerosi parlamentari che, facendo riferimento alle politiche dell’ex-candidato premier per il centro-sinistra, andranno nel prossimo Parlamento. Fatti consistenti in proposte di legge per l’abolizione dei reati di opinione e battaglie “fino all’ultimo sangue” perche’ le stesse vengano discusse e approvate.

Noi ne saremmo ben lieti e gia’ da ora diamo tutto il nostro sostegno. Anche perche’ siamo molto impegnati a solcare i corridoi dei tribunali grazie alle numerose cause in cui siamo parte per le presunte lesioni che vari delinquentelli sostengono di ricevere dalle nostre pubblicazioni. Pubblicazioni in web che danno voce ai vari naviganti e che si limitano, sempre nel rispetto degli attuali codici, ad essere una sorta di manifesto del malcostume economico delle imprese e della pubblica amministrazione del nostro Paese. Quasi sempre le cause le vinciamo, ma talvolta le perdiamo e sono dolori da un punto di vista economico, soprattutto in considerazione del fatto che siamo un’associazione no-profit, contraria a tutti i finanziamenti pubblici e mantenuta in vita dagli oboli dei cittadini che credono nelle nostre battaglie e/o a cui prestiamo assistenza. Aspettiamo, quindi, forti segnali e forti fatti dopo queste parole del Sindaco di Firenze.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc*
*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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