Re Giorgio lasci il ‘trono’ al più presto – di Leonardo Cecca

Le recentissime dichiarazioni di Napolitano circa le sue vagheggiate dimissioni ed il rifiuto di prendere in considerazione la grazia a Berlusconi danno l’impressione che più che un presidente di un paese democratico si senta un monarca assoluto che tutto può fare e tutto può dire, anche se spesso cade in enormi contraddizioni per nulla edificanti che sembrano porlo ad di fuori della realtà e/o, mi si scusi l’ardire, in uno stato di torpore.

Cito alcune dichiarazioni che lo stesso Napolitano fece in un passato non tanto remoto. Il 13/4/2012 intervenendo agli Stati Generali del volontariato della Protezione Civile definì "gli evasori fiscali e gli speculatori indegni della parola Italia", successivamente, Il 17/4/2012, in un videomessaggio ricordando la figura di Zaccagnini affermò: "I partiti non sono il regno del male, del calcolo particolaristico e della corruzione…".

Orbene mi chiedo: sono io che vivo lontano dall’Italia, su un’isola sperduta, oppure Napolitano? Non è vero forse degli scandali e del magna magna che spuntano come funghi? Non ha mai sentito parlare, un caso anche attuale, di esponenti politici di alto rango che ricevono aiutini per la casa da industriali e/o professionisti che lavorano per le amministrazioni? Sono una fantasia le scorrettezze interne nei partiti, ivi compresi i sempre presenti imbrogli alle "primarie"? Non corrispondono a verità le transumanze e/o cambi di casacca? Come definisce Napolitano chi da europarlamentare, forse per errore, usufruiva di rimborsi aerei a tariffa intera anche quando utilizzava voli low-cost? Poteva almeno devolvere la differenza di circa 700€, che all’epoca dei fatti corrispondevano a due mesi di pensione minima, in beneficienza invece di incassarli e basta? Non si trattava di evasione fiscale e di speculazione, ma di certo di una cosa non molto "elegante" e meno ancora lo è il pontificare.

Circa la grazia a Berlusconi sembra che anche qui le dimenticanze e/o le volute disattenzioni non manchino, esse vanno dall’accanimento giudiziario che anche un orbo vede, dalla condotta dei processi nei quali non si è voluto ascoltare la maggior parte dei testimoni della difesa, alle testimonianze "non gradite" classificate come false ed il fatto non da poco che Berlusconi ha milioni di seguaci e che rappresentano il 2° partito. Voler escludere il rappresentante del secondo partito è solo degno dei paesi comunisti e, forse, nemmeno.

Certo che avere un garante della Costituzione alquanto distratto e/o con poca memoria non è che sia il massimo e, pertanto, per rispetto della Costituzione sarebbe oltremodo corretto che Napolitano lasciasse il posto al più presto in quanto mal rappresenta la democrazia, anche il fatto di aver minacciato qualche volta la possibilità di lasciare il "trono" rientra in un costume non consono ad un paese democratico.

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