Ravenna e Reggio Calabria le città con più case vuote

Tra le grandi città Roma è solo al 16° posto con appena una casa vuota su dieci (9,41% e 118.531 immobili non occupati)

Il Lazio è una delle regioni italiane con meno case vuote (17,62% – contro il 22,5% della media nazionale – per un totale di 488.114 abitazioni non occupate), ma Rieti è tra le prime 10 province in Italia per concentrazione di immobili disabitati. È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti sulla base di dati Istat.

In provincia di Rieti sono vuote più di quattro case su dieci (42,41% – 8° posto nazionale e 1° posto regionale con 48.531 immobili non occupati). Molti meno gli immobili vuoti nelle altre province della regione: 26,87% del totale a Latina (2° posto regionale con 76.750 case non occupate), 26,51% a Frosinone (3° posto con 68.658 immobili vuoti) e 23,40% a Viterbo (4° posto con 40.077 alloggi non occupati). Scende notevolmente al di sotto della media nazionale la concentrazione di case vuote in provincia di Roma (13,10% – ultimo posto regionale ma con 254.098 immobili vuoti).

A livello nazionale, tra le province con più case sfitte spiccano Olbia-Tempio, dove se ne contano oltre la metà (52,88%, più del doppio della media nazionale, e 71.614 abitazioni), Aosta (2° posto con il 50%) e Sondrio (3° posto con il 49,7%). Ci si avvicina, invece, alla piena occupazione in piazze popolose come Firenze (terzultima in Italia con il 10,1%), Monza-Brianza (penultima con il 9,5%) e Milano (ultima con il 6,1% e 87.613 case vuote).
Tra le grandi città Roma è solo al 16° posto con appena una casa vuota su dieci (9,41% e 118.531 immobili non occupati).

Le regioni con più comuni ad alta concentrazione di case disabitate sono l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Puglia.

Ravenna è al primo posto (28,37% per 27.118 immobili vuoti) e precede di poco Reggio Calabria (2° posto, 27,3% e 26.214 immobili). In Emilia Romagna spiccano anche Modena (4° posto con il 17.9%) e Parma (8° posto con il 14,3%) mentre in Sicilia Catania (3° posto, 19,7% e 28.567 case vuote), Messina (5° posto con il 15,8%) e Palermo (7° posto, 14,3% e 40.946 abitazioni non occupate). Fra le prime dieci città ci sono anche Brescia (6° posto con il 14,7%) e le pugliesi Taranto (9° posto con il 13,6%) e Bari (10° posto con il 12,9%).

Il livello massimo di occupazione degli immobili si raggiunge invece nei centri metropolitani come Milano (terzultima con il 5,8% e 37.073 case), Napoli (penultima con il 3,9%) e Firenze (ultima con il 3%). La concentrazione maggiore di case non occupate (oltre 7 milioni e 38 mila in Italia) si registra in regioni del Sud come Calabria (2° posto nazionale con il 38,7% e 481.741 case), Molise (3° con il 36,9% e 73.524 case) e Abruzzo (4° con il 32,7% e 250.038) per effetto dell’emigrazione. Il trend è sviluppato soprattutto in Valle d’Aosta (1° posto in Italia con il 50% per 58.731 immobili) e Trentino Alto Adige (9° con il 27,2% e 156.771) dove abbondano le case di villeggiatura.