Rapiti in Libia due italiani e un canadaese, la Farnesina segue il caso

Due italiani (ma secondo alcune fonti uno soltanto) sono stati rapiti in Libia. La notizia è stata appena battuta dalle agenzie. Secondo l’agenzia di stampa turca Anatolia, una fonte delle autorità della città di Gat, nel sud della Libia, ha detto che tre lavoratori, due italiani e un canadese, che lavorano per conto di una società italiana di manutenzione dell’aeroporto di Gatt, la Conicos, sono stati rapiti questa mattina da sconosciuti armati.

Al momento, ancora non si capisce bene se gli italiani siano due o uno solo. Comunque, secondo l’emittente libica ‘218’, l’italiano e il canadese sarebbero stati rapiti vicino al monte ‘Cahf al-Giunoun’. Stando alle fonti citate dalla tv, uomini a volto coperto a bordo di un fuoristrada avrebbero finto di chiedere aiuto nei pressi della caverna e sarebbero riusciti a fermare una macchina con a bordo "operai stranieri" diretti al loro posto di lavoro, situato vicino all’aeroporto internazionale di Ghat. Oltre ai due occidentali sarebbe stato rapito anche l’autista, un cittadino di Ghat. Gli ostaggi sarebbero stati trasferiti in un luogo "sconosciuto".

AGGIORNAMENTO Proprio nel momento in cui scriviamo, la conferma: interpellata dalla agenzia Ansa, la Farnesina conferma il rapimento di due italiani in Libia. Il ministero e’ informato di questa vicenda e fin da questa mattina – quando ne ha avuto notizia – sta seguendo gli sviluppi insieme alle altre articolazioni dello Stato. Secondo quanto si apprende, si lavora con il massimo riserbo tenuto conto della delicatezza della situazione.