Randagismo, Figliomeni (Fdi): “Intervenire a favore degli amici a quattro zampe”

“Abbiamo presentato a tale riguardo un’interrogazione, in modo che anche Roma Capitale si faccia garante della tutela dei nostri amici a quattro zampe”

“Anche questa estate è arrivata e come ogni anno si riaffaccia il problema annoso del randagismo, una vera emergenza delle città italiane. Ad oggi non si conoscono tuttora le dimensioni esatte degli animali abbandonati a causa della carenza di dati spesso incompleti da parte delle regioni, si stima però che ogni anno in Italia l’abbandono e il conseguente randagismo investa una media di circa 50.000 cani e di 80.000 gatti, di cui circa l’85% rischia di morire di stenti oltre che di incidenti, con grave rischio per loro stessi oltre che per gli automobilisti”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

“Abbiamo presentato a tale riguardo un’interrogazione, in modo che anche Roma Capitale si faccia garante della tutela dei nostri amici a quattro zampe, che sono una presenza costante nelle nostre case. Visto che il sindaco Raggi come amministratore della città è tra l’altro responsabile del benessere degli animali presenti sul territorio, abbiamo chiesto che vengano istituite delle mirate campagne di sterilizzazione gestite da Roma Capitale, attraverso i servizi veterinari delle Asl di ogni municipio, creando inoltre dei centri convenzionati con tariffa agevolata per i privati cittadini; sarebbe altresì necessario l’incremento dell’iscrizione in anagrafe canina di tutti i cani residenti sul nostro territorio per scongiurare gli abbandoni e di concerto anche l’identificazione obbligatoria dei gatti tramite microchip, visto che il randagismo felino è troppo spesso sottovalutato”.

“Abbiamo chiesto inoltre – conclude Figliomeni – che si istituiscano dei protocolli con annessa certificazione di qualità con le associazioni alberghiere, in modo da rimuovere tutte le barriere per portare i nostri amici in vacanza con noi e delle esenzioni per chi adotta un animale del canile, attraverso riduzioni sensibili sulle cure veterinarie e sul cibo”.

Comments