Rai, Annunziata: tre donne in cda e senza quote rosa

‘L’arrivo della Tarantola e di Gubitosi con le deleghe che avranno (perche’ non ho dubbi che le avranno) rappresenta di fatto la vera riforma della Rai, riforma della governance e dell’organizzazione interna’. Lucia Annunziata, presidente Rai tra il 2003 e il 2004, e’ ottimista sul futuro della tv pubblica. Oggi ha salutato l’arrivo di Anna Maria Tarantola, la terza donna alla guida del cda Rai dopo la giornalista e Letizia Moratti, alla Camera dove presentava un libro alla presenza di Gianfranco Fini, che ha applaudito il via libera al nuovo presidente. Ora sono tre le donne in cda, con i consiglieri Benedetta Tobagi e Laura Todini. ‘E’ un elemento importante. I tempi sono talmente cambiati che la loro elezione e’ stata possibile senza che nessuno abbia sollevato il tema delle quote rosa. E questa e’ la cosa piu’ positiva’. ‘E’ un cambiamento radicale – prosegue Annunziata -, sia per quanto riguarda il metodo utilizzato nella designazione dei vertici che per quanto riguarda i poteri che avranno. Siamo fuori dal quadro della legge Gasparri, e’ una rivoluzione: il fatto che Gubitosi sia stato indicato da Monti insieme al presidente rappresenta il ribaltamento della situazione attuale, la piu’ profonda modifica che c’e’ stata negli ultimi anni’. Secondo Annunziata i vertici Rai potranno muoversi senza le briglie della politica. ‘Sara’ una governance diversa – ribadisce -. Con la legge Gasparri finora presidente e direttore generale erano prigionieri dal cda, oggi i rapporti di forza sono cambiati. Se il presidente dovra’ convocare il consiglio solo su pochi argomenti, davvero potra’ lavorare in autonomia. Le nomine non editoriali sono il 99% in Rai. Poi, se veramente tolgono tutte le stanze ai consiglieri, etc., il cda diventa giustamente un organo di controllo, che si riunisce una volta al mese’.

Per il Pdl, con le nuove deleghe, si rischia di distruggere il pluralismo. ‘Ma lasciamo perdere – afferma Annunziata -, da che pulpito viene la predica’. Quanto all’arrivo degli ‘alieni’, per usare l’espressione di Carlo Freccero, Annunziata sostiene che l’assenza di competenze specifiche nel settore non e’ una novita’. ‘Non sono tanti i presidenti e i dg della Rai che venivano dal settore dei media – afferma – Tarantola e Gubitosi dovranno essere giudicati per la gestione economica e su questo sicuramente hanno competenza. Per il resto, in Rai, gli uomini di prodotto ci sono e si affideranno a loro’. ‘Sara’ una Rai di emergenza, da gestire in un periodo di emergenza – conclude -. Occorrera’ allineare la Rai, come spirito e come situazione economica, al Paese. Mi aspetto che ci siano tagli’.

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