Raggi di luce nel cielo di Roma – di Cesare Lanza

Sorridete pure, se pensate a un mio tono esageratamente lirico. Premetto che non conosco la futura sindaca di Roma e che non voto dal 1994 e neanche questa volta voterò. Ma penso che se Roma ha una possibilità di salvezza a breve, per lo meno possiamo confidare nelle grandi pulizie di casa che la Raggi farà il giorno dopo le elezioni.

Un riferimento per tutto: ha detto che non approva il progetto delle Olimpiadi a Roma nel 2024. Eccellente. Non fosse altro perché il progetto è stilato dall’intramontabile marpione Luca di Montezemolo che già ci rovinò con il campionato del mondo nel 1990; non fosse altro perché il progetto è solo una montatura ma non sarà mai approvato dalle autorità sportive competenti.

Tutti voi sapete quanto ami Francesco Totti, e rivendico di essere stato il primo, in questo umile diario, a sostenerlo di fronte all’arroganza di Pallotta, Spalletti e degli altri dirigenti della Roma. Oggi Totti annuncia che voterà per Giachetti perché Giachetti sostiene l’utopia delle Olimpiadi. Ebbene, con la mia indipendenza di mente (che prima o poi mi fa litigare con l’universo mondo), dico a Francesco che questa battuta poteva risparmiarsela.