Quote rosa, Camera approva legge per enti locali

Arrivano le quote rosa negli Enti locali. In base ad una proposta di legge approvata dall’Aula della Camera a larga maggioranza (372 si’, 21 no e 48 astenuti, quasi tutti della Lega) e che ora passa al Senato, gli statuti degli enti locali dovranno definire entro sei mesi dal varo finale del testo norme volte alla promozione di pari opportunita’ tra i sessi nelle giunte e negli organi collegiali nonche’ degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.

Vengono previste misure promozionali dell’equilibrio dei sessi nell’accesso alle cariche elettive, agli organi esecutivi ed agli uffici pubblici. Eccole, nel dettaglio. Il si’ della Camera e’ stato accolto con soddisfazione ‘bipartisan’ dalle parlamentari.

COMUNI: in quelli piu’ piccoli (fino a 5.000 abitanti) ci sara’ una misura minima di garanzia in base alla quale nelle liste dei candidati per le elezioni dei consigli deve essere assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi.

Nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, in primo luogo, si introduce una quota di lista, in virtu’ della quale nessuno dei due sessi puo’ essere rappresentato nelle liste di candidati alla carica di consigliere in misura superiore ai due terzi dei candidati. In caso contrario, la commissione elettorale cancellera’ i nomi dei candidati appartenenti al genere piu’ rappresentato, procedendo dall’ultimo della lista.

ARRIVA LA ‘PREFERENZA DI GENERE’: Ci sara’ la possibilita’ di esprimere due preferenze (anziche’ una, secondo la normativa vigente) per i candidati a consigliere comunale. In tal caso, pero’, una deve riguardare un candidato di sesso maschile e l’altra un candidato di sesso femminile della stessa lista. In caso di mancato rispetto della disposizione, si prevede l’annullamento della seconda preferenza.

Gli stessi principi valgono anche nei consigli dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Quanto alla doppia preferenza, i due candidati dovranno essere compresi nella lista collegata al candidato prescelto alla carica di sindaco.

Il testo approvato stabilisce poi che, nel rispetto del principio di parita’ di genere, l’atto di nomina delle giunte comunali e provinciali garantisca la presenza di entrambi i sessi.

PARI OPPORTUNITA’ NEI CONSIGLI REGIONALI: le legislazioni regionali in materia elettorale dovranno osservare la promozione della parita’ di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali.

LE COMMISSIONI DI CONCORSO PUBBLICO. L’atto di nomina della commissione per i concorsi pubblici va inviato entro tre giorni alla consigliera o al consigliere di parita’, nazionale o regionale, da individuare in base alla competenza territoriale dell’amministrazione che ha bandito il concorso. In tal modo, si istituisce una forma di vigilanza sulle nomine: il consigliere di parita’, dovra’, infatti, certificare il rispetto della parita’ di genere tra i componenti della commissione.

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