Quirinale, quarta votazione alla Camera: Pd per Prodi, Monti per Cancellieri, M5S Rodotà. PdL e Lega non votano

Alla Camera, dopo la terza "fumata nera", ha preso il via la quarta votazione per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. D’ora in poi non saranno più necessari i due terzi delle preferenze ma la maggioranza assoluta, ossia 504 voti. Pdl e Lega non partecipano al voto. "Noi non ci prestiamo a questi giochi – afferma il leghista Luca Zaia, a Montecitorio – ieri per senso di responsabilità abbiamo votato per Franco Marini, candidatura frutto di un accordo tra Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani. Stamattina all’alba il Pd ci fa svegliare con il nome di Romano Prodi che non è una scelta condivisa". Per Zaia "Prodi non ha i numeri per essere eletto" invece "un buon presidente eletto alla quasi unanimità ci permetterebbe di pensare anche ad un buon governo di larghe intese".

Pd e Sel voteranno dunque per il fondatore dell’Ulivo, che ha accettato la candidatura al Colle. Scelta Civica con Mario Monti ha annunciato che voterà per il ministro uscente dell’Interno Annamaria Cancellieri, con un occhio a quello che avviene tra le fila dei democratici. Solo dopo, fa capire Dellai, potrebbe esserci una convergenza, magari già domani alla quinta votazione. Perché oggi ci si aspetta l’ennesimo nulla di fatto per il successore di Giorgio Napolitano.

Il M5S resta fermo sul nome di Stefano Rodotà: "E’ lui il nostro candidato" ribadiscono Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, in transatlantico. Siete stati contattati da qualcuno del Pd per votare Prodi? chiede un cronista, ma Giulia Sarti è netta: "Nessuno ci ha contattato".

Mentre e’ in corso nell’Aula della Camera la quarta votazione per l’elezione del capo, Silvio Berlusconi lascia Montecitorio per rientrare a palazzo Grazioli. Il Cavaliere sara’ questa sera a una cena elettorale all’Eur organizzata da Gianni Alemanno per sostenere la sua candidatura alle prossime comunali di Roma.

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