Quelle lettere su carta intestata degli hotel – di Marco Chierici

Tra le abitudini che hanno reso grande l’umanità, io inserisco anche la corrispondenza cartacea, gli innumerevoli carteggi dai quali presero forma libri, film e storie d’amore.  Non smetterò mai di scrivere lettere e non mi ha certo frenato l’invasione dell’informatica dell’ultimo decennio. Uno dei mei gesti preferiti, quando  soggiorno in un albergo, è cercare la carta intestata e utilizzarla per inviare le mie riflessioni a qualcuno. Rimarrà un ricordo, il nome dell’albergo, una data e le senzazioni reali di quell’esperienza. Purtroppo, anche nei quattro stelle, è sempre più raro trovare in camera la carta da lettere con il logo dell’hotel. E’ proprio ai direttori di hotel che mi rivolgo, affinchè non lascino cadere questa tradizione a mio parere rilevante. Riconosco nella tecnologia ogni aspetto positivo, ma sono tra coloro che non vogliono gettare alle spalle tutto ciò che contiene un’emozione, una tradizione, una storia. Nessuna email potrà mai essere paragonata ad una bella lettera scritta con il cuore, su una carta che ingiallirà con gli anni e potrà essere conservata per secoli in un vecchio cassetto o in una scatola di latta.

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