Quella nuvola fantozziana sul Quirinale – di Leonardo Cecca

Ho la netta sensazione che da qualche anno sopra il Quirinale si sia fermata non la famosa nuvola che perseguitava il malcapitato Fantozzi con copiosi scrosci d’acqua, quanto quella del dimenticatoio e della scarsa imparzialità presidenziale. Parlare del dimenticatoio grosso come una montagna che ha perseguitato Napolitano sarebbe un’impresa immane, bisognerebbe iniziare da quando elogiava l’Operazione Barbarossa, proseguire con l’iscrizione al GUF e via via fino a pochi mesi or sono, senza tralasciare le intercettazioni telefoniche che "ha scoperto solo quando lo hanno interessato personalmente; vabbè, acqua passata.

Sembrava che con il nuovo Capo dello Stato detta nuvola si fosse dissipata, invece, malandrina ricompare quando uno meno se lo aspetta. Non è un Presidente troppo loquace ed è un grande merito, ma ultimamente, in occasione della strage al Tribunale di Milano, ha dovuto dir la sua, se ne è uscito con la frase: "Basta discredito sui magistrati".

Cosa c’entri questa esternazione è difficile capirlo, sia perché l’omicida con quel gesto non ha ucciso solo un magistrato, ma anche un avvocato ed un testimone ed inoltre nulla ha detto circa la magistratura, la quale, se mi è concesso, si rimbocca le maniche per screditarsi da sola e fin troppo lunga sarebbe la lista degli incresciosi eventi che non le rendono onore. Inoltre, tutte le vittime degli atti orrendi, che quotidianamente si verificano, non meritano qualche parola di solidarietà? Purtroppo questa è la cruda realtà, tutta colpa della malefica nuvola che perseguita il Quirinale.

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