Quella 2018 sarà l’estate del gelato 4.0

L’Italia è una vera super potenza quando si parla di gelato, un mercato di 2 miliardi di euro che conta con 40mila addetti. Questa estate oltre alla tradizione c’è anche la fantasia e l’aspetto che guarda alla salute

Italia superpotenza del gelato. Il gelato italiano, si sa, è un prodotto apprezzato in tutto il mondo. Questo perché come sanno fare il gelato gli italiani non lo sa fare nessuno. I numeri parlano chiaro: con un mercato di 2 miliardi di euro e 40 mila addetti, il settore è destinato a crescere ancora con consumi stimati in aumento del 10-12% rispetto allo scorso anno.

Un’indagine del Centro studi Cna in collaborazione con Cna Agroalimentare fotografa la situazione dal punto dei vista dei numeri, ma non solo. Secondo lo studio, il 2018 sara’ l’estate del gelato 4.0 che coniuga alta qualita’, tecnologia e un bel pizzico d’ingegno.

Così il gelato diventa salutista, sostenibile, raffinato, senza mai dimenticare il gusto della tradizione, naturalmente. Un gigante l’Italia del gelato, che sta al passo con i tempi: amico dell’ambiente, dagli ingredienti naturali e bio, al packaging il piu’ possibile biodegradabile (gettonatissimo lo stecco che si puo’ mangiare anziche’ in legno o in plastica). Si vanno poi piu’ diffondendo gelaterie a km0 con prodotti del territorio, con un’offerta vegana in crescita del 28%, ma anche di gusti privi di latte e derivati, gluten-free e ipocalorici.

Sempre secondo l’indagine, l’Italia per il 2017 archivia una produzione di oltre 660 milioni di litri contro i 595 milioni del 2016, il 19% del totale europeo. Dietro l’Italia seguono Germania (515 milioni), Francia (454), Spagna (301) e Polonia (264).