Quagliariello: Senato deve mantenere contatto con sovranità popolare

Intervistato dal Mattino il senatore Gaetano Quagliariello spiega che secondo la proposta Ncd "il Senato deve essere cinghia di trasmissione tra Stato centrale ed enti locali ma deve anche avere un contatto con la sovranità popolare, visto che a Palazzo Madama si affida il compito di revisione della Costituzione. E poiché non si è mai visto che la Carta fondamentale venga rivista da semplici rappresentanti di enti, ne consegue che i senatori devono avere un contatto diretto con la sovranità popolare".

"Il nuovo Senato – continua Quagliariello – sarà nominato subito dai consigli regionali e poi rinnovato insieme all’elezione di questi ultimi, ridotti in proporzione. L’elettore avrà una lista da cui scegliere i consiglieri regionali e un listino collegato con 3-4 nomi di candidati che possono aspirare al Senato. In questo modo è garantito il contatto con la sovranità popolare".

Quanti saranno i nuovi senatori? "Con la nostra proposta circa 160-170".

L’esponente dell’Ncd definisce "fondamentale" il referendum confermativo sulle riforme: "Così togliamo anche la golden share dalle mani dei partiti e ogni possibilità di ricatto".

Mercoledì la commissione Affari costituzionali del Senato adotterà il testo base per la riforma. Sarà la proposta Ncd a passare? "Credo che ci attesteremo su una soluzione molto vicina a quella indicata nel nostro disegno di legge". Se la mediazione passa, è ancora possibile un voto in aula prima delle Europee? "È tanto auspicabile quanto difficile".

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