Prostituzione, l’Oms sviluppa le linee guida: ma non per l’Italia – di Vincenzo Donvito

L’Organizzazione mondiale della Sanita’ (OMS) ha sviluppato le linee guida per proteggere meglio i lavoratori sessuali da HIV e dalle malattie sessualmente trasmissibili (Sti). Professionisti del sesso che in molti luoghi sono altamente vulnerabili. La prostituzione e’ quindi questione molto sentita dalle istituzioni internazionali che – per fortuna del mondo – non si limitano a dire, come accade nel nostro Paese, che per non avere problemi di nessun tipo e’ sufficiente non prostituirsi o non usufruire dei servizi sessuali a pagamento; non solo, ma se non segui questi consigli incappi in reati penali e/o amministrativi. Ultimi dei quali i “multoni” e il pubblico ludibrio a cui diverse amministrazioni comunali sottopongono chi vien beccato, foss’anche solo a sbirciare fermandosi con l’automobile.

Oltre agli aspetti sanitari, inoltre, in periodo di crisi finanziaria, l’intelligenza di chi ci governa dovrebbe porre la propria attenzione su tutte le potenziali fonti di tasse. Soprattutto se si tratta di ambiti in cui l’evasione e’ totale e in cui non c’e’ crisi di consumi. Ambito che riguarda non solo la prostituzione, ma anche, per esempio, il consumo ricreativo di marijuana. Solo questi due ambiti non risolverebbero certamente la penosa situazione in cui i precedenti governi e il Parlamento hanno portato il nostro Paese. Ma sarebbero sicuramente un’indicazione di metodo e di presa d’atto di una realta’ in cui sono coinvolti milioni di cittadini consumatori “condannati” a non essere anche contribuenti, nonche’ migliaia di cittadini prestatori di servizi anch’essi “condannati” a non essere in regola con tasse e sanita’.

Oggi l’OMS ci ha riportato alla cruda realta’ per quanto riguarda la prostituzione, dando consigli che i lavoratori del sesso in Italia potranno seguire solo rispetto alla loro specifica sensibilita’, non certo invogliati da strutture e servizi che, a loro disposizione nel SSN, li aiutino e li stimolino a preservare se stessi e i propri clienti.

Certo, capiamo, il Vaticano, i partiti che ad esso si ispirano e che sono piu’ papisti del papa, il prurito di ogni singolo moralista diurno che di notte poi “va a puttane”… siamo sicuri che e’ proprio cosi’ che dovrebbe andare il mondo, con il moralismo di pochi che si impone alla liberta’ e alla scelta di tutti? Con costi economici e sociali che – oltre a quelli ricordati sopra – coinvolgono anche quelle forze dell’ordine che spesso non hanno i soldi per la benzina delle gazzelle…

Vincenzo Donvito, presidente Aduc*
*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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