Pronto soccorso a Roma, Olimpiadi 2020 e Giubileo

Si rivela sempre più saggia e lungimirante la decisione del presidente del Consiglio, Mario Monti, di non proporre la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. Dopo il blocco della citta’ per qualche centimetro di neve, lo stop alla metropolitana C, in questi giorni e’ allarme pronto soccorso negli ospedali della Capitale d’Italia. Ammassati in stanze e corridoi i pazienti (e’ proprio il caso di chiamarli cosi’) rendono visibile lo stato di insufficienza di una struttura fondamentale quale e’, appunto, un pronto soccorso di un ospedale. E in questa situazione i nostri governanti proponevano la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020! Avrebbero speso qualche decina di milioni dei contribuenti solo per promuovere l’iniziativa e 4,7 miliardi per realizzarla, quando lo stato dell’assistenza ospedaliera primaria e’, oggi, sotto gli occhi di tutti. Ci chiediamo dove vivano coloro che sono stati demandati a governare. Ci permettiamo un suggerimento: nel 2025 si svolgera’ il Giubileo.Occorre prepararsi in tempo, visti i tempi. 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc*
*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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