Produzione auto 2011, riparte l’Europa. L’Italia scende

As production of the fuel-efficient 2012 Chevrolet Sonic and Buick Verano begins this fall at the General Motors Orion Assembly Plant, 40 percent of the energy required to build the vehicles will come from burning gas from a nearby landfill - GM announced Thursday, May 19, 2011 in Lake Orion, Michigan. Lighting system upgrades will save more than 5,944 megawatts of electricity per year and $430,000 while also cutting carbon monoxide by 3,676 metric tons. (Photo by Steve Fecht for General Motors)

Nel 2011 la produzione di autoveicoli nell’Europa ‘allargata’ (27 Paesi Ue piu’ quelli Efta) e’ cresciuta rispetto all’anno precedente del 6,6% raggiungendo 21.130.380 unità. L’Italia, invece, ha chiuso l’anno a 790.348 unità, cioè il 5,7% in meno rispetto agli 838.186 veicoli prodotti nel 2010. I dati sono contenuti nel rapporto annuale dell’OICA (Organizzazione Internazionale Costruttori Automobili), che indica la produzione europea in progresso anche limitando la valutazione all’Europa a 27 (+3,5% a 17.698.212 unità) o all’Europa a 15 (+3,5% a 14.309.332 autoveicoli).

Dalla tabella fornita dall’OICA emerge anche il forte contributo numerico alla produzione europea della Germania, al primo posto con 6.311.318 unità (+6,9%) seguita, tra i cinque principali mercati europei dell’auto, dalla Spagna con 2.353.682 veicoli prodotti (-1,4%), dalla Francia a quota 2.294.889 (+2,9%) e dalla Gran Bretagna che nel 2011 ha fabbricato 1.463.999 veicoli (+5,1%). Al quinto posto si pone l’Italia che, rispetto al 2010, ha perso quasi 50 mila unità (-5,7% a 790.348). La produzione di autoveicoli in Italia lo scorso anno e’ stata inferiore a quella realizzata nella Repubblica Ceca, che si pone saldamente al primo posto tra i nuovi Paesi membri dell’Ue con 1.199.834 unità (+11,5%), e della Polonia a quota 837.132 (-3,7%). In Slovacchia, invece, nel 2011 sono stati prodotti 639.763 nuovi autoveicoli (+13.9%).

Tra le migliori performance spicca quella dell’Austria, che ha segnato nel 2011 l’incremento piu’ alto (+45,2%), e del Portogallo (+21,1%), mentre la riduzione piú accentuata è stata registrata in Finlandia (-61,9%) e in Olanda (-22,3%). Di rilievo, naturalmente, la performance della Russia, che assieme alle sue ex repubbliche che fanno parte del CIS ha totalizzato lo scorso anno 2.227.247 unità (+38,7%) ponendosi, di fatto, al quarto posto dopo Germania, Spagna e Francia. Infine, emerge la forte crescita della Turchia, che nel 2011 è arrivata ad una produzione di 1.189.131 veicoli, con un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente.

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