“Problema della Chiesa è omosessualità, non pedofilia”: parla Adinolfi

Sul Governo Conte: “Andate in Inghilterra, in Francia, in Germania, ditemi se è mai successo se uno prende per la strada il Capo dell'esecutivo, non eletto da nessuno”

Mario Adinolfi, parlando a Radio Cusano Campus, sul Governo Conte ha detto: “Sono molto sorpreso e stralunato, non mi pare possibile che abbiamo preso per la strada il presidente del consiglio. Andate in Inghilterra, in Gran Bretagna, in Francia, in Germania, ditemi se è mai successo se uno prende per la strada il Capo dell’esecutivo, non eletto da nessuno, non candidato a niente. Non esiste altro esempio al mondo di un evento del genere. La rivoluzione non si fa a casaccio. Così è come andare alla riffa, uno vince un biglietto a casa, si presenta con un curriculum taroccato e immaginatelo poi nei contesti internazionali. Non scherziamo, è una roba incredibile. Solo in questo Paese può accadere qualcosa del genere”.

Sulle parole di Papa Francesco, a proposito dell’emergenza omosessualità nella Chiesa: “Gli omosessuali non possono essere ordinati in sacerdoti, non devono proprio entrare in seminario. C’è una regola. Io ho sempre detto che il problema della Chiesa non è la pedofilia, è l’omosessualità. Il 90% delle storie che noi raccontiamo come storie di pedofilia, sono in realtà rapporti omosessuali. Storie di preti omosessuali che vanno con i ragazzi di 15 anni, che a tutti gli effetti, anche secondo gli ordinamenti giuridici, sono rapporti omosessuali, non rapporti pedofili. Il problema della Chiesa è la lobby gay interna al Vaticano, lo ha denunciato anche Papa Francesco. Nella Chiesa l’omosessualità è un peccato, una persona con tendenze omosessuali non può fare il sacerdote. Come non potrebbe farlo un donnaiolo”.