Primarie Pd e italiani all’estero, Marco Fedi: “Sto con Matteo Renzi”

“Credo che Renzi rappresenti ancora oggi il miglior candidato per sconfiggere il Movimento 5 stelle, la destra ed i populismi che avanzano. Per questa ragione sostengo la sua candidatura”

Primarie Pd, campagna elettorale già iniziata. Nei giorni scorsi Eugenio Marino, responsabile del Pd nel Mondo, ha annunciato il suo sostegno a Andrea Orlando. Lo stesso ha fatto il senatore Pd Claudio Micheloni, eletto nella ripartizione estera Europa. Anche il deputato dem Gianni Farina pare sia pronto ad appoggiare Orlando. E gli altri eletti all’estero del Partito Democratico?

L’On. Marco Fedi, Pd, eletto oltre confine e residente in Australia, sceglie Italiachiamaitalia.it per dire la sua: “L’esperienza del PD dovrebbe portarci verso una nuova unità delle forze del centrosinistra. Ritengo che Matteo Renzi abbia le carte in regola per aspirare alla segreteria del Partito Democratico”. Fedi dunque continua a sostenere l’ex sindaco di Firenze.

“Dopo discussioni infinite su possibili modifiche, abbiamo ancora uno Statuto che affida al segretario il compito di essere il candidato alla Presidenza del Consiglio. Sono convinto – sottolinea – che Matteo Renzi rappresenti ancora oggi il miglior candidato per sconfiggere il Movimento 5 stelle, la destra ed i populismi che avanzano. Per questa ragione sostengo la candidatura di Renzi”.

On. Marco Fedi, Pd
On. Marco Fedi, Pd

Fedi si dice in ogni caso convinto del fatto che debba esserci “massima apertura verso tutte le candidature e che si debba scegliere sulla base delle mozioni, dopo un confronto ampio, aperto e leale. Auspico in sostanza che il PD non si limiti ad eleggere il suo Segretario politico, ma definisca anche le linee di un programma per candidarsi seriamente a governare il Paese”.

Il ragionamento del deputato è chiaro: “La fase congressuale che si apre potrebbe trasformarsi in una importante occasione di progettazione politica anche per le nostre comunità. Non dovremo andare, dunque, solo a una conta numerica del sostegno dato a ciascun candidato alla segreteria, ma impegnarci anche a una indicazione di percorso, assumendo un impegno a far crescere, fin dalle primarie, l’interesse per il Partito Democratico e per le sue proposte. Per questo – conclude – nelle mozioni congressuali mi aspetto riferimenti chiari ed incisivi anche agli italiani nel mondo”.