Primarie centrosinistra, battaglia Renzi contro code-burocrazia

‘Meglio perdere un quarto d’ora in fila’ ai seggi delle primarie ‘che cinque anni domani’, ha ripetuto Matteo Renzi alla Stazione Leopolda, prima ai volontari dei comitati e poi nel suo discorso per la giornata conclusiva. Gli sforzi della macchina elettorale renziana, in questi ultimi giorni prima del voto del 25 novembre, sono finalizzati proprio a snellire le procedure: stando ai dati circolati alla Leopolda, stamattina gli elettori preregistrati non superavano ancora i 400 mila. Secondo gli accordi raggiunti col comitato organizzativo, ogni ufficio elettorale avra’ a disposizione le liste comunali per velocizzare le operazioni, e se un cittadino si registrera’ entro il 23 novembre potra’ comunicare di voler votare in un luogo diverso, facilitando i fuori sede; corsia preferenziale per chi si e’ gia’ preregistrato; aumento degli addetti alla registrazione il 25 novembre, per rafforzare l’organizzazione nei seggi che, nelle passate primarie, hanno avuto un’affluenza piu’ elevata.

Ma tra i sodali storici del rottamatore c’e’ chi non bada troppo alle ultime novita’ regolamentari: ‘Sono tutti cavilli – ha affermato David Ermini, responsabile del comitato fiorentino – l’importante e’ che le persone vadano a votare’. Ai volontari dei comitati, ieri, e’ stato consegnato un vademecum per i rappresentanti di seggio: si raccomanda massima attenzione ai verbali (da fotografare), all’integrita’ delle urne, a non abbandonare il luogo dove si svolgono le operazioni di voto. I timori per irregolarita’ arrivano ‘da tutti coloro che si sono gia’ in precedenza occupati di primarie – ha affermato Lino Paganelli, rappresentante di Renzi nel coordinamento di Italia Bene Comune – e hanno visto che ci sono stati dei brogli. Questa volta vorremmo che tutto filasse liscio’.

Nelle operazioni del voto i renziani impiegheranno almeno 40 mila addetti. Ma decisiva, secondo lo stesso Renzi, sara’ la capacita’ di portare persone al voto: oggi ha ribadito agli oltre centomila volontari web di portare alle urne almeno 5 persone, di fare campagna elettorale porta a porta e di far passare il messaggio che ‘votare e’ facile’. ‘Dobbiamo lasciar passare l’Italia viva – ha detto – consentire che vada ai seggi, e voti. Poi, lunedi’ 26 ci sveglieremo tutti con la convinzione non che abbiamo scritto una pagina di storia, ma che abbiamo voglia di scrivere una pagina di futuro’. 

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