Presidenta Boldrini, provi a trascorrere un week end in un campo rom – di Leonardo Cecca

Il 1° giugno del 2008, pur non essendo leghista, dietro insistenze di alcuni amici, mi recai a Pontida all’annuale raduno della Lega. Quello che subito mi meravigliò, oltre alle migliaia di persone di tutte le età lì convenute, è stato il senso di educazione, di disciplina e di correttezza che ha accompagnato la manifestazione dall’inizio alla fine.

Alla fine della manifestazione, fatto inusitato in Italia, mentre ci si recava verso le centinaia di pullman, squadre di camicie verde iniziavano la pulizia del "pratone", che, ad onor del vero, era imbrattato da pochissimi pezzi di carta.

Dopo circa 15 minuti il posto era di nuovo immacolato e sulla zona rimanevano solo alcune decine di chioschi e di gazebo serviti per la ristorazione, che alcuni addetti stavano finendo di rimuovere.

Mi sono permesso di fare questo "preambolo", non per giustificare, ma per far capire a chi per ottusità politica vuol fare lo gnorri: quanto appropriate siano le affermazioni di Salvini sui rom ed i loro bivacchi, chiamiamoli pure campi, che lui vorrebbe radere al suolo, e quanto sia fuori luogo il commento della Boldrini: "Dal leghista parole inquietanti". Purtroppo per la sinistra, che è abituata da tempo a raccattare voti dove può e con qualsiasi sistema, tutto è lecito quello che le è utile, vedasi la Toscana e non solo, ove vengono spesi denari pubblici per dare a costoro un alloggio in cambio di voti.

Definire scandalose le parole del fondatore del Partito Democratico di Prato, che con malcelato orgoglio afferma: "Mi chiamano a tutte le primarie di Prato per portare rom e sinti a votare", è il minimo che si possa fare. Orbene, come si può concepire in un paese civile e democratico che lo stato sprema come limoni tutti i contribuenti e lasci che i rom scorazzino per la penisola senza pagare un centesimo per i servizi?

Rifacendomi alla premessa di come è stato lasciato il "pratone" dopo un raduno di migliaia di persone e confrontarlo alla quasi totalità dei campi rom, alcuni dei quali ormai non più itineranti, viene proprio da condividere l’esternazioni di Salvini. Per la presidenta Boldrini tanto buonista ed attratta dalla filosofia e cultura gitana, "dalle quali si può apprendere molto", consiglierei, solo per un po’ di cultura, di trascorrere qualche sera alla stazione Termini, senza scorta, e qualche fine settimana non nella immacolata tenuta presidenziale di Castelporziano, ma in uno dei tanti campi rom che adornano Roma. Pregiatissima Presidenta, buon diversivo e buon apprendimento.

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