Populismo e sovranismo

Si tratta in realtà di parole nobili, usate tuttavia come slogan ottusi, randelli e oggetti contundenti, da parte di coloro che detestano ogni cambiamento

“La storia, ossia la vista inconscia, comune, di branco, della umanità, si serve a ogni istante della vita dei re come di uno strumento volto a conseguire i propri fini”. (Lev Tolstoj)

“Un popolo viene incoronato sovrano dal potere, solo quando facilmente manipolabile”. (Marco Trevisan)

“Populismo è l’etichetta che le élite mettono alle politiche che a loro non piacciono, ma che hanno il sostegno dei cittadini”. (Francis Fukuyama)

“La sovranità appartiene incondizionatamente al popolo”. (Mustafa Kemal Ataturk)

LE PAROLE SONO PIETRE

Ci vorrà del buono e del bello (in senso letterale!) prima di riuscire a liberarci delle nuove parole – populismo, sovranismo – con cui élite e Casta tormentano tutti coloro che gradirebbero importanti cambiamenti nella nostra politica. Le parole, si sa, sono pietre.

L’ARMA DI CHI DETESTA IL CAMBIAMENTO

Populismo e sovranismo. Si tratta in realtà di parole nobili, usate tuttavia come slogan ottusi, randelli e oggetti contundenti, da parte di coloro che detestano ogni cambiamento. Viene accusato di populismo chi difende gli interessi del popolo. E di sovranismo chi ha a cuore, con posizioni forti ed esplicite, gli interessi degli italiani, prioritariamente. Quindi, di cosa stiamo parlando? Magari tutti i nostri partiti fossero populisti e sovranisti; e si battessero per l’interesse, primario, del nostro (ex?) Bel Paese.

E TRUMP, PUTIN E MACRON?

Donald Trump, Putin e Macron sono accusabili di populismo e sovranismo perché proclamano “prima gli americani”, “prima la Francia”, “prima la Russia”? Mi sembra un giochetto già visto, questo attacco con gli slogan, tanto facile quanto ottuso. Lo slogan accusatorio preferito, per colpire gli avversari, era “fascista!”, forse si cercano nuovi epiteti.

UN GIOCHETTO PERDENTE

Ma il giochetto – “de sinistra” in primo luogo, dei salotti, della puzza sotto il naso, degli snobismi elitari – è anche un giochetto perdente, come si è visto nelle ultime elezioni. Per non dire delle polemiche sull’Europa. Dove due Paesi, Germania e Francia, esercitano una egemonia prepotente, subìta dalle altre 24 nazioni, tra cui l’Italia.

ANTIEUROPEISTI, COSA SIGNIFICA?

Reclamare con lucidità ed energia i propri diritti significa essere anti europeisti? E dover essere tacciati con disprezzo come populisti e sovranisti (come se fossero insulti, comunque ne sono fiero)?

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