Polveri sottili, A Padova record di inquinamento atmosferico nell’ultima settimana

SMOG DI OGGI 29 01 2002 per Diego Colombo (Foto: Yuri Colleoni)

L’inquinamento influisce molto sulle malattie respiratorie e questo è stato ben documentato, afferma il Dr. Andrea Vianello, Direttore di Fisiopatologia respiratoria all’Ospedale di Padova, e spiega che nelle giornate in cui l’inquinamento è più elevato ci sono più accessi al pronto soccorso per asma bronchiale, che ci sono più necessità di ricovero, che c’è maggior consumo di farmaci anti asmatici e antibronchitici. In più, in campo medico, si discute anche su che importanza abbia questa esposizione a lungo termine nel far peggiorare progressivamente la capacità respiratoria delle persone.

Padova nell’ultima settimana ha registrato uno dei suoi consueti record di inquinamento da polveri sottili con il picco massimo raggiunto nel quartiere Forcellini: sabato 85 e domenica 109 i microgrammi per metro cubo d’aria. La legge fissa il limite sanitario a 50 μg/m³. Questi i numeri nelle altre aree della città tra sabato e domenica: Granze 94 μg/m³ e 95 μg/m³; Mandria 94 μg/m³ e 91 μg/m³; Via Carli San Lazzaro 77 μg/m³ e 96 μg/m³; Arcella 66 μg/m³ e 86 μg/m³. Inoltre, dal 15 al 22 novembre nel quartiere Forcellini, si è registrato un picco di inquinamento acuto per otto giorni consecutivi.

Si dirà che i dati si riferiscono a giorni in cui non vige il blocco auto imposto dal Comune, infatti da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00 i veicoli più inquinanti non possono circolare. Ma i dati dell’ultima settimana tra martedì e mercoledì dicono il contrario: 66 μg/m³ e 72 μg/m³ alla Mandria; 73 μg/m³ e 74 μg/m³ al Forcellini; 69 μg/m³ e 70 μg/m³ San Lazzaro; 77 μg/m³ e 78 μg/m³ Granze; 68 μg/m³  e 74 μg/m³ Arcella. Risulta evidente che imporre un blocco in orario in cui praticamente le auto sono parcheggiate, e soprattutto accanirsi contro gli automobilisti è una pratica che non porta da nessuna parte. Se il Comune continua a mantenersi fuorilegge perché non ha un Piano di tutela e risanamento dell’aria come gli impone la legge che lo costringerebbe ad analizzare con valutazioni di risultato le azioni che mette in campo e, soprattutto, il monitoraggio e gli interventi strutturali su tutte le altre fonti  di inquinamento presenti in città e nell’area metropolitana, condanna sicuramente la popolazione a subire un pesante danno alla salute.

I consigli del Dr. Andrea Vianello, Direttore di Fisiopatologia respiratoria all’Ospedale di Padova, sono quelli di evitare di esporsi alle polveri con la strategia più ragionevole, cioè quella di non uscire nell’arco della giornata in cui è più probabile che ce ne siano nell’aria, e in alternativa propone l’uso di mascherine, quelle più specifiche, per avere una azione di filtro e di protezione.   
 
Maria Grazia Lucchiari*
*ADUC Associazione per i diritti degli utenti e consumatori – Padova

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