Poliziotti malmenati, ma la sinistra tifa per i no global – di Leonardo Cecca

Su una cosa la sinistra è coerente fino all’inverosimile: nella costanza a cercare di rendere il più possibile inefficienti le forze impegnate nell’ordine pubblico. Ora, dopo i recenti episodi di guerriglia urbana, scatenata da tifosi o da quei galantuomini contraddistinti dalle sigle no-global, no-tav, centri sociali ed antagonisti, tutti ben protetti dal passamontagna ed equipaggiati con bombe carta o incendiarie, episodi con feriti più o meno gravi ma sempre più numerosi dalle parte delle forze dell’ordine, l’illuminata presidente della Camera (Sel), per essere in linea con il suo impegno per la trasparenza ha accolto l’appello del presidente Diritti umani del senato (Pd) e ha sollecitato il capo della polizia a valutare la possibilità di togliere il segreto ai procedimenti disciplinari interni.

Ecco la preoccupazione della sinistra e dei suoi esponenti: i procedimenti disciplinari nei confronti degli agenti incolpati di aver avuto un comportamento energico nei confronti di coloro che li assalgono con armi vere e/o improprie.

Non importa alla sinistra che agli agenti, che con paghe da miseria vengono mandati a subire botte e insulti e a finire all’ospedale, lo stato non offra loro l’assistenza legale. Definire vergognoso e disfattista questo modo di fare è il minimo.

La Boldrini, come al solito, non finisce di stupire con quel voler apparire ciò che non è, ha predicato sobrietà ed ha speso per la Camera una vagonata di soldi per iniziative pressochè inutili, ha detto ai quattro venti che non voleva né scorta né auto blu, ma per la sua incolumità ha una scorta di ben 14 persone e 4 auto delle quali due blindate vengono utilizzate per i suoi spostamenti; una terza va in avanscoperta per effettuare i sopralluoghi di sicurezza nei luoghi dove è attesa. Una quarta auto tutela la sua abitazione privata, per la quale, sempre in tema di risparmi, lo stato ha dovuto provvedere a sistemi di blindatura e di sicurezza.

Vabbé, dalla Presidente della Camera, che ci ha deliziato con la parità di genere, con la moralistica predica che abbiamo alberghi di lusso, ma non trattamento adeguato verso i migranti e tante altre amenità che poteva benissimo evitarci, cosa ci si poteva aspettare? Che corresse il rischio di essere bersaglio di qualche lancio di ortaggi? No, lei deve essere sicura che il suo look non venga rovinato e, se qualche agente va all’ospedale, pazienza, l’importante è che non sia stato sgarbato con gli incivili incappucciati.

Altro personaggio lungimirante e molto attento all’incolumità degli incappucciati è stato Bertinotti, che, riferendosi a i centri sociali, li definì una risorsa. Arrivare al punto, come è successo giorni or sono che i responsabili dell’ordine pubblico trattino con i capi degli ultras, oltre ad essere disdicevole è come calarsi le braghe. Se non si è in grado di garantire l’ordine pubblico, i nostri politici e governanti se ne vadano, oppure facciano incetta di cinture e di straccali.

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