Politiche 2018, Di Biagio (Cp): “Pd unico partito che ha fatto qualcosa per italiani nel mondo? E’ un bluff”

“Come si evince sul sito del Parlamento e di Openparlamento si vede chiaramente chi ha proposto, chi è intervenuto e chi ha lottato per portare a casa un risultato”

Aldo Di Biagio, candidato con la lista Civica Popolare alla Camera dei Deputati, ripartizione estera Europa

“E’ vero che in campagna elettorale si tende a dimenticare facilmente a vantaggio di una retorica fatta di promesse o di millantamenti di ciò che è stato fatto, ma assistere a dichiarazioni da parte di colleghi che si ergono a unici paladini dei diritti degli italiani all’estero, mentre risultano campioni di assenze e nullafacenze varie, è un insulto all’intelligenza dei nostri connazionali”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, candidato per Civica Popolare alla Camera in Europa.

“Qualcuno – spiega – sembra dimenticare che molti emendamenti, dall’esenzione Imu per i pensionati AIRE passando per l’incremento delle risorse a sostegno della promozione della lingua e cultura italiana all’estero, del Consiglio Generale Italiani all’Estero e Comites, per l’adeguamento salariale degli impiegati a Contratto a supporto delle agenzie di stampa specializzate sugli italiani all’estero e a favore delle camere di commercio italiane all’estero, sono stati il frutto di un lavoro corale della coalizione di Governo in cui non figura soltanto il PD e da come si evince sul sito del Parlamento e di Openparlamento si vede chiaramente chi ha proposto, chi è intervenuto e chi ha lottato per portare a casa un risultato. Non credete ai proclami da “one-party show” che qualcuno in queste ore dissemina, confondendo gli elettori e bluffando, devono essere i fatti a parlare”.

Di Biagio conclude: “Ovviamente il fatto stesso che ci si autoproclami come unici paladini degli italiani nel mondo significa che al momento della presentazione di emendamenti, del confronto in commissione, delle indagini conoscitive e delle missioni all’estero queste signore e questi signori probabilmente si trovavano altrove”.