Politiche 2018, all’estero il MAIE va da solo. Centrodestra unito, sinistra spaccata

Il MAIE si presenta da solo nelle Americhe e anche in Europa. Centrodestra unito (almeno nelle intenzioni), la sinistra si spacca: all'estero, oltre al Pd, le liste di Liberi e Uguali. Corre in tutto il mondo anche il M5S, in Europa si presenta il MdL di Massimo Romagnoli. In Sud America l'USEI di Eugenio Sangregorio punta finalmente al risultato, ovvero la poltrona per l'imprenditore di origine calabrese residente a Buenos Aires

Le Politiche di marzo sono sempre più vicine e i diversi partiti sono alle prese con le liste elettorali. Oltre confine sono quasi pronte quelle del MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’Estero fondato e presieduto dall’On. Ricardo Merlo, che punta a presentarsi da solo in tutte le ripartizioni estere, tranne che in Australia.

Dunque nel Nord e Centro America, in Sud America e in Europa si lavora affinchè i connazionali possano trovare sulla scheda elettorale il simbolo del MAIE.

“Andiamo avanti da soli, forti della nostra autonomia, della nostra coerenza, del lavoro fatto in questi anni”, dice ai suoi il presidente Merlo, mentre Anna Mastrogiacomo, coordinatrice MAIE Europa, assicura: “Stiamo chiudendo la lista proprio in questi giorni, sarà una lista competitiva, con al suo interno tutte figure apprezzate all’interno della collettività italiana”.

In effetti in lista con il MAIE in Europa ci sarà, oltre ad Anna Mastrogiacomo, amatissima in Germania ma non solo, anche Pietro Cappelli, imprenditore di successo in Svizzera e con contatti a livello europeo. Non si escludono sorprese dell’ultima ora in fatto di candidature.

Nord e Centro America, Ricky Filosa al Corriere Canadese: “Il MAIE va da solo”

Intanto è stato presentato nei giorni scorsi il simbolo di Forza Italia, il logo del partito con la scritta “Berlusconi presidente”, quando si sa che l’uomo di Arcore non può essere candidato. Un logo quanto meno fuorviante, checchè se ne dica, e che andrà a sbattere contro quello della Lega, “Salvini premier”.

Come intendono presentarsi agli elettori le forze del centrodestra? Ciascuna con il proprio simbolo oppure in coalizione? E in caso della seconda ipotesi, quale sarebbe il logo sulla scheda elettorale? Si pensa a una “bicicletta”, a un simbolo che raccolga al suo interno le “quattro gambe” dell’alleanza, ma non sono pochi coloro che sostengono che un logo di questo genere causerebbe solo confusione e inoltre stampato sulla scheda, piccolino, non si distinguerebbero con chiarezza i simboli al suo interno.

Renzi, “Berlusconi e Salvini non vanno d’accordo su nulla ma son bravi a fingere”

Il caos, come vedete, a pochi giorni dalla presentazione delle liste è ancora enorme dalle parti del centrodestra, nonostante l’incontro tenutosi ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni, che continuano a cercare la quadra. Nelle ultime ore sono volati stracci tra Salvini e Roberto Maroni, e le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla legge Fornero o sul dopo elezioni contrastano con le intenzioni del Matteo Padano. Forse ha ragione Renzi quando dice che Salvini e B non vanno d’accordo su nulla ma sanno fingere bene.

In Europa correrà da solo Massimo Romagnoli, presidente del Movimento delle Libertà, che proprio in queste ore sta chiudendo la sua lista di candidati. Si presenterà alla Camera e al Senato.

In tutta la circoscrizione estero si presenterà naturalmente anche il Movimento 5 Stelle, quelli che vorrebbero abolire il CGIE oltre alla stessa circoscrizione estero; gli stessi però che poi scalciano per far parte del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e per candidarsi oltre confine. Chiamatela, se vi va, coerenza grillina.

Eugenio Sangregorio, imprenditore di origine calabrese a Buenos Aires, presidente USEI

In Sud America l’USEI di Eugenio Sangregorio punta finalmente a portare a casa il risultato, ovvero la poltrona per l’imprenditore di origine calabrese residente a Buenos Aires. Ce la farà? Per l’ennesima volta Sangregorio correrà per il Parlamento italiano. L’ultima volta ha fatto di tutto per vincere, ma poi è stato superato all’interno della propria lista da Renata Bueno, italo-brasiliana. “Ma questa volta – dice Sangregorio alle persone che gli stanno più vicino – il seggio a Roma non me lo toglie nessuno”.

Nel frattempo a sinistra Liberi e Uguali, la nuova formazione politica guidata da Pietro Grasso, punta a presentarsi anche oltre confine. Pare siano già pronte le liste in Europa e nelle Americhe. Così la sinistra nel mondo è destinata a spaccarsi: LeU toglierà tanti voti al Pd renziano, con il rischio reale che alla fine a perdere saranno entrambe le liste.

Ancora pochi giorni e tutto sarà molto più chiaro. Continuate a seguirci, ItaliaChiamaItalia i migliori colpi li ha ancora in canna.

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