Politica italiana in tilt, destra o sinistra non si salva nessuno – di Leonardo Cecca

Per quanto riguarda l’attuale politica e, soprattutto, i politicanti che la praticano, Bartali avrebbe detto: "l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare".

Abbiamo, onestamente non so più se c’è, una destra completamente allo sbando, che ruotava intorno a Berlusconi e che poi, dopo i tradimenti, l’opera della magistratura politicizzata, l’intromissione di Napolitano, costituzionalmente neutrale ma solo in teoria, e la corsa alle poltrone, ha dato il via ad un triste ed indecoroso spettacolo. Il M5S non solo non sa cosa fare, ma non ha ancora capito che con la percentuale di voti ottenuti avrebbe potuto fare grandi cose, ma per farle servono due cose che non ha: preparazione e idee. La Lega, grande incognita, non sa anch’essa che pesci prendere. I centristi è come se non ci fossero, si notano soltanto poichè ogni giorno, oltre a genuflettersi, fanno incetta di collanti per non essere rimossi dalle poltrone.

E poi ci sono gli incorruttibili, i saggi, le vestali della democrazia, cioè il Pd e gli altri reduci del PCI. Da quello che si vede in questi mesi, la storia è nota da anni, ma veniva abilmente sottaciuta, la vera enorme ed indegna corruzione è soprattutto nel Pd e, nonostante l’evidenza, che può essere percepita anche dagli orbi, i "corretti democratici" fanno finta di nulla, persino il baffino nazionale si è inalberato poichè qualcuno, che volgare!, ha detto che ha le mani nella merda.

In tutto questo marasma Renzi va avanti, per lui tutto va bene, la disoccupazione diminuisce ma i "fessi" dell’ISTAT e dell’Inps sostengono il contrario, in politica estera fa pena, vedasi il caso dei due Marò e gli "sganassoni" che il premier riceve nel non essere invitato nelle riunioni ristrette, cioè quelle che contano, nell’Ue.

Storia a parte meritano gli immigrati che ci invadono, ma trattasi di un fenomeno delicato in quanto oltre alla questione morale c’è la questione economica che investe molte cooperative di sinistra.

Renzi, oltre a non concludere nulla di positivo, non riesce nemmeno a dare una sforbiciata alle tante Fondazioni, che, per la maggior parte, sono solo un’inutile spesa per lo stato ed un beneficio solo per il fondatore ed un finanziamento per il partito.

Parlando del Pd non si può sorvolare sulla sua "granitica" composizione unita solo, come per i centristi, dalle solite poltrone. Cosa più unica che rara è che la base e la testa sono in disaccordo su tutto, ma poi, quando accennano ad arrivare all’arma bianca, si ricordano che "tengono  famiglia" e una poltrona da conservare.

Forse l’Italia ha bisogno di una dittatura, ma dove trovare persone serie ed oneste che agiscano solo per il bene del Paese e per risolvere i grossi problemi di coloro che muoiono di fame? Con i tempi che corrono sarebbe un’altra casta che si darebbe subito al magna magna. 

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