Pirozzi, sindaco di Amatrice: “Pochi 2 anni di esenzione tasse, ne servono almeno 4”

“L’emergenza è avere subito le case, le ditte dovrebbero lavorare anche di domenica per senso di appartenenza e solidarietà”

Sergio Pirozzi

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, a Radio Cusano Campus a parlato di ricostruzione. “Il provvedimento di esenzione delle tasse è un passo importante da parte del governo, ma due anni sono pochi, abbiamo chiesto un’estensione fino a 4 anni. Pensiamo che 4 anni sia un termine più ragionevole, perchè comunque ci sono dei ritardi e più si va avanti con il tempo, più aumenta il disagio” ha spiegato Pirozzi.

“Ora l’emergenza è avere le case, la consegna delle case è indispensabile, c’è bisogno di un’accelerazione –ha affermato Pirozzi-. Ho chiesto alla Regione Lazio il nome dei direttori dei lavori e delle ditte, perché spesse volte di domenica non lavorano. Allora pubblico adesso il nome delle ditte, perchè penso che di fronte alla solidarietà di tutti, anche una ditta che ha vinto un appalto dovrebbe dimostrare un senso di appartenenza alla propria terra lavorando anche la domenica”.

“Un cortocircuito tra protezione civile, Comune e Regione ha fatto sì che non ci sia stata la rimozione delle macerie. Non ci dimentichiamo che qui ci sono stati morti e dolore. Vedere ancora le macerie non fa bene”.

La nazionale di calcio dei terremotati. “La squadra dei terremotati non dovrà piangersi addosso ma rappresentare degnamente un dolore che ci accompagna e le istanze per migliorare una condizione di vita. Lo sport ci aiuta a stare insieme” ha dichiarato Pirozzi.
“Io in politica nazionale? Io non indosso maglie politiche ma la felpa… Io aspiro solo a diventare premier, o mi fanno diventare premier o niente” ha scherzato Pirozzi.

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