Pininfarina e Ferrari, legame che ha fatto la Storia dell’auto

Con la scomparsa di Sergio Pininfarina, la Ferrari perde uno degli uomini a cui ha piu’ legato i suoi successi nel mondo. ‘Definire storico il suo rapporto con la Ferrari e’ riduttivo – e’ un passaggio del lungo ricordo che il presidente della Rossa di Maranello, Luca di Montezemolo, fa di Pininfarina sul sito internet del Cavallino -. Prima con Enzo e poi con me, ha realizzato alcuni dei modelli piu’ iconici’.

La collaborazione tra il Cavallino Rampante e la storica carrozzeria torinese, di cui il futuro senatore a vita divenne presidente nel 1966 succedendo al padre Battista, si fonda fin dagli esordi sul comune terreno della ricerca e della sperimentazione ai massimi livelli.

In oltre 60 anni ha prodotto vetture sempre innovative ed eleganti che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Dalla Ferrari 212 Inter Cabriolet del 1952 ai modelli Gt della Casa di Maranello, tutti disegnati dall’azienda torinese. Come la 250 Gt Coupe’ del 1958 e la 365GTB4 ‘Daytona’ del 1968.

E poi la Testarossa del 1984 e altre splendide vetture uniche o serie limitate, a partire dalla 375MM commissionata da Roberto Rossellini per Ingrid Bergman nel 1954, fino alla Enzo Ferrari nel 2002.

Per molti anni nel Consiglio d’amministrazione della Ferrari, il suo contributo ai successi del Cavallino ha spinto Luca Cordero di Montezemolo a dedicare a lui e al figlio Andrea, morto in un incidente stradale nel 2008 a soli 51 anni, una vettura: la SA Aperta.

‘E’ stato un grande esponente del design italiano, grazie al suo senso dell’eleganza’, gli rende omaggio Montezemolo, che ricorda anche ‘il lavoro fatto insieme per la Maserati Quattroporte, una delle vetture piu’ belle di sempre’. ‘Gli saro’ sempre profondamente legato’, conclude il presidente della Ferrari.

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