Piero Pelù attacca Renzi: ’80 euro elemosina, vogliamo lavoro’

Piero Pelù, dal palco del Concertone del Primo Maggio organizzato dai sindacati a Roma, ha attaccato Matteo Renzi: “Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro”, e ancora: “Il non eletto, ovvero il boy-scout di Licio Gelli, deve capire che in Italia c’è una grande guerra interna, e si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, ‘ndrangheta. Il nemico è dentro di noi, forse siamo noi stessi. Gli unici cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Giovanardi”.

Appena tornato in camerino, Pelù spiega le sue dichiarazioni sul palco: “Pagherò le conseguenze di quello che ho detto ma non me ne frega nulla. Questi ragazzi hanno bisogno di sentire qualcuno che dica certe cose. Ormai i mezzi di distrazione di massa sono compatti sulla propaganda. Ci vuole una voce fuori dal coro”.

Intanto la politica si fa sentire. "Quando la politica va veloce succede che il rock diventa lento". Con questa battuta Pina Picierno replica alle accuse nei confronti di Matteo Renzi lanciate ieri da Piero Pelù. "Probabilmente – aggiunge la capolista del Pd alle europee per la circoscrizione Sud – Pelù era impegnato in una registrazione di The voice e non si e’ accorto di quanto stava avvenendo nel nostro Paese. Forse non sa che gli 80 euro che il governo Renzi ha deciso di ridistribuire a chi ha sempre pagato non sono un’elemosina come l’ha definita lui, ma il primo passo verso l’equità sociale che noi del Pd vogliamo assolutamente riportare in questo Paese”.

Dario Ginefra, deputato Pd, su Facebook commenta: “Io non ho votato per Renzi al congresso e a volte non ne condivido il modo di fare, ma trovo le parole di Piero Pelù offensive per l’intero popolo democratico. I sindacati confederali organizzatori dell’evento dovrebbero prendere le distanze da quel monologo, persino letto male, che disonora quel grande appuntamento di riflessione, di critica, di proposta e di festa che è il Concerto in Piazza San Giovanni".

Alessandra Moretti, candidata Pd alle Europee, a “Mattino 5” dichiara: “Sarebbe bene che comici e cantanti si occupassero del loro mestiere". 

Anche Forza Italia commenta il caso, con Daniela Santanchè: "Pelu’ esprime il suo pensiero e parte il battaglione dichiarante. E’ proprio vero che la sinistra la liberta’ di opinione la vuole solo per i suoi, per gli altri preferisce l’esilio. Questo completa il quadro sulla democrazia che stiamo vivendo nel nostro Paese".

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