Pessina (Fi) tra gli italiani all’estero per dire No al referendum

"Questa ‘finta riforma’, come è stata definita dal presidente Berlusconi, fa più male che bene alle nostre istituzioni. Votare no significa far cadere questo insano progetto e restituire al popolo i suoi diritti”

Sen. Vittorio Pessina

Silvio Berlusconi è tornato in questi giorni a farsi sentire pubblicamente, per ribadire con forza il proprio No alle riforme del governo Renzi-Boschi. Un referendum, quello del 4 dicembre, che non deve passare perché divide il Paese e non risolve i tanti problemi degli italiani”. Così il senatore Vittorio Pessina, responsabile nazionale del dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia.

“Nelle ultime settimane – prosegue il senatore – ho compiuto diversi viaggi oltre confine, tra gli italiani all’estero: da New York  al Portogallo ho incontrato tanti connazionali disorientati che mi chiedevano spiegazioni sui quesiti. Rispondendo alle loro domande e ai loro dubbi ho chiarito anche i motivi per cui bisogna impedire a questo esecutivo, che sottolineo essere abusivo, di cancellare l’elezione dei nostri sei senatori all’estero, che rappresentano o dovrebbero rappresentare le istanze degli italiani nel mondo”.

“Questa ‘finta riforma’, come è stata definita dal presidente Berlusconi, fa più male che bene alle nostre istituzioni, che sono state previste dalla Carta Costituzionale a garanzia dell’equilibrio democratico e della divisione dei poteri. Renzi – sottolinea Pessina – vuole cambiare solo per accentrare su di sé le prerogative del parlamento e noi dobbiamo impedire questa pericolosa deriva autoritaria. Votare no – conclude il responsabile degli italiani all’estero per Fi – significa far cadere questo insano progetto e restituire al popolo i suoi diritti”.

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