Pensioni parlamentari e politici senza ritegno – di Marco Chierici

Cadono le braccia nel vedere la reazione avvizzita dei massimi leader di governo e opposizione davanti ad una crisi economica grave come quella attuale. E’ deprimente e umiliante per ogni cittadino-elettore-contribuente constatare che la cosiddetta casta cerca di proporre soluzioni per risanare l’economia senza nemmeno citare i punti seri e determinanti. Nessuno, dico nessuno ha sfiorato l’argomento che anch’io  denuncio da un decennio ovunque mi è consentito: internet, quotidiani, libri, youtube, presentazioni pubbliche. Questo scottante ed evidentemente intoccabile capitolo di spesa è la pensione dei parlamentari.

Non voglio neanche sapere se ora maturano il loro vitalizio dopo 2 anni e mezzo o cinque, non mi importa, ma questa voce di bilancio rimane a mio avviso una cifra che fa paura. Nessuno è più in grado di valutare quanto ci è costato e quanto ci costa ogni anno corrispondere la pensione a centinaia, migliaia di ex parlamentari. Chi ci governa ha lo spudorato coraggio di limare le pensioni dei lavoratori, di alzare le imposte, di applicare altre accise sui carburanti e non parla neanche per sogno di questa vergogna nazionale. Sono totalmente deluso da questa classe politica incapace, incompetente, disonesta, perfida. E’ probabile che per la prima volta nella mia vita non andrò a votare quando sarò chiamato a farlo. Anche il più ignorante degli italiani può imparare la lezione che ci impartiscono questi uomini senza reputazione, cioè difendersi legittimamente truffando il prossimo ed evadendo le imposte. La conclusione è una e una sola: nessuna forza politica merita il nostro rispetto. Chi ha portato lo Stato al fallimento merita la galera per aver sperperato i nostri denari frutto di decennali sacrifici.

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