Pensioni, Boeri (Inps): ecco le nostre proposte al governo

"Oggi c’è un problema sociale molto serio: quello delle persone nella fascia di età 55-65 anni che una volta perso il lavoro si trovano progressivamente in condizioni di povertà. Si calcola che non più di uno su dieci riesce a trovare una nuova occupazione. Questo ha provocato un aumento della povertà non essendoci alcun sussidio per gli under 65. Per queste persone è ragionevole allora pensare di introdurre un reddito minimo garantito". Un reddito minimo garantito per gli over 55 in condizioni di povertà quindi ma anche una maggiore flessibilità di uscita dal lavoro per cambiare la legge Fornero, l’armonizzazione delle regole previdenziali per tagliare quelli che sono soltanto privilegi e per recuperare, all’interno del sistema, le risorse per rendere più equo il nostro welfare state.

In una intervista a Repubblica Tito Boeri, presidente dell’Inps, anticipa le linee del pacchetto di proposte che l’istituto presenterà al governo a giugno. "Ma prima – dice – vogliamo realizzare un’operazione socialmente importante. Pagare dal prossimo mese di giugno tutte le prestazione dell’Inps, dalle pensioni alle indennità di accompagnamento, il primo di ogni mese e non più come adesso in date differenti in relazione alla prestazione e al fondo di gestione. Abbiamo chiesto alle banche di condividere la nostra proposta. Le Poste hanno già accettato, entro mercoledì aspettiamo la risposta degli istituti di credito. Deve essere un’operazione a costo zero: lo Stato incasserà meno interessi sui ratei che ora paga il 10 o il 16 del mese, in cambio alle banche, che incasseranno prima, abbiamo chiesto di abbassare i costi dei bonifici". E sottolinea: "E’ il primo passo verso l’unificazione delle pensioni. Perché anomalia italiana – molti pensionati ricevono pezzi di pensioni da fonti diverse. Per ogni due pensionati ci sono tre pensioni erogate. Unificando i trattamenti semplificheremo la vita di tutti e avremo dati più trasparenti".

BRUNETTA (FI), “PARLA A NOME SUO O DEL GOVERNO?” "In tante interviste, Tito Boeri parla a nome suo o del governo? Di suo pacchetto proposte sono informati Renzi, Padoan e Poletti?". Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. "In Def-Pnr nessun riferimento a riforme proposte da Boeri. A nome di chi parla il presidente Inps?", sottolinea il presidente dei deputati azzurri in un successivo tweet. E ancora: "Tito Boeri si rende conto che con sue interviste produce allarme tra pensionati? Hanno niente da dire Renzi, Padoan e Poletti?. Chi e’ il ministro del lavoro italiano, Giuliano Poletti o Tito Boeri?. Boeri annuncia anticipo pagamento pensioni al primo del mese. Ne e’ informato Matteo Renzi? E Pier Carlo Padoan, visti gli inevitabili costi?. Anticipo pagamento pensioni a primo del mese costa 400 milioni. Ha niente da dire Ragioneria Generale Stato?", conclude Brunetta.

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