Pensionati italiani all’estero, Nissoli: governo apre ad accordi con Repubblica Dominicana

“La stipula di una Convenzione per evitare le doppie imposizioni con la Repubblica Dominicana sarebbe molto importante anche per le numerose aziende italiane che operano nella RD”

La deputata eletta all’estero Fucsia FitzGerald NISSOLI (Ds-Cd) è intervenuta nell’Aula di Montecitorio per illustrare al Governo la sua interpellanza, sottoscritta anche da colleghi di altri schieramenti, concernente la tassazione pensionistica per gli italiani residenti in Repubblica Dominicana, sollecitata dalle lamentele dei pensionati ivi residenti. Da parte del governo – rappresentato dal vice ministro all’Economia Enrico Morando – è arrivata un’apertura alla possibilità di accordi con la Repubblica Dominicana.

Nissoli, rivolgendosi al vice ministro dell’Economia, ha detto: “Con la mia interpellanza, sostenuta da colleghi di vari schieramenti, intendo porre l’accento su un disagio lamentato dai pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana, e cioè sul disagio causato dalla mancanza di un Accordo contro le doppie imposizioni per cui essi devono pagare le tasse in Italia. Chiedono invece di poterle pagare dove sono residenti e questo alleggerirebbe la burocrazia sia per i cittadini italiani che per quelli domenicani che risiedono in Italia. Attualmente non vi è la doppia imposizione dello Stato dominicano, questo bisogna riconoscerlo! Ma se questi pensionati potessero pagare le tasse in loco sarebbe una conquista importante per loro”. In seguito, la deputata eletta all’estero ha sottolineato che “ultimamente, sono state ratificate altre Convenzioni sulle doppie imposizioni come quella con il Cile ed ha auspicato di poter presto intervenire in Aula “sulla futura Convenzione tra l’Italia e la Repubblica Dominicana, magari aggiungendo anche un Accordo sulla sicurezza sociale”.

Nissoli ha inoltre ricordato che “la stipula di una Convenzione per evitare le doppie imposizioni con la Repubblica Dominicana sarebbe molto importante anche per le numerose aziende italiane, circa 400, che operano in quel Paese e che vedrebbero in un siffatto Accordo una semplificazione del sistema burocratico, con un quadro certo e semplificato di norme e procedure”.

“Signor Vice Ministro – ha concluso la deputata eletta in Nord e Centro America – si tratta di rapporti con un Paese con il quale l’Italia gode di ottime relazioni e che dall’inizio dell’anno prossimo vedrà anche la riapertura della nostra Ambasciata! La stipula di Accordi tesi a semplificare gli adempimenti fiscali dei nostri connazionali che vi risiedono sarebbe pertanto un gesto di buon senso, una attenzione agli italiani all’estero ed un passo fondamentale per sostenere il nostro sistema imprenditoriale all’estero. Gli italiani nel mondo rappresentano una risorsa preziosa per il nostro Sistema-Paese; facciamo in modo che il Governo ne prenda atto non solo formalmente ma anche attraverso provvedimenti concreti!”.

Il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Morando, ha riferito che “la conclusione di Convenzioni internazionali in questione viene generalmente avviata sulla base di indicazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché in accordo con quest’ultimo, in considerazione di una complessiva analisi dei rapporti economici, finanziari e commerciali intercorrenti tra le parti interessate. In tale quadro, una Convenzione per evitare le doppie imposizioni mira a raggiungere un equilibrio complessivo nella ripartizione della potestà impositiva, tenute presenti tutte le componenti di cui si è fatto cenno. Premesso quanto sopra – ha continuato il Vice Ministro – il Dipartimento delle finanze rappresenta che, in base a quanto ricavabile dalle banche dati specializzate, la Repubblica Dominicana risulta non avere pressoché alcuna rete di Convenzioni contro le doppie imposizioni, avendo concluso soltanto due accordi di specie (Spagna e Canada)”.