Pensionati italiani all’estero, Esistenza in vita: Da Inps e Citybank misure più flessibili

 "Per ovviare a talune difficoltà sorte circa il rilascio del certificato di esistenza in vita a fini pensionistici, il Ministero degli Esteri ha comunicato che l’Inps ha adottato, d’intesa con Citibank, alcune misure per rendere il servizio più flessibile e più facilmente fruibile dagli interessati".
 
 Nel documento, che la Farnesina ha inoltrato ad Ambasciate e consolati, che a loro volta lo hanno inviato ai Comites per una più ampia diffusione presso la Comunità, si spiega cosa cambierà per i connazionali residenti all’estero che dall’anno prossimo, come noto, riceveranno la pensione attraverso Citibank.
 
 Da poco più di un mese, è attivo anche un sito dedicato – www.inps.citi.com – che riporta le "date da ricordare" e la versione multilingue del cosiddetto "pacchetto informativo".
 
 In questo documento, molto dettagliato, si citano le principali criticità o difficoltà riscontrate Paese per Paese e le soluzioni eventualmente trovate.
 
 Il primo caso "particolare" riguarda gli italiani in Austria: "in merito alle incertezze determinate dalla scelta della lingua per la campagna di certificazione dell’esistenza in vita, Citibank emetterà una versione in lingua tedesca del certificato di esistenza in vita per tutti i pensionati italiani residenti in Austria. Per esigenze di speditezza del processo di emissione delle versione tedesca del certificato, non sarà modificato il nome del pensionato destinatario dello stesso. A tal proposito, viene segnalato che le ricerche effettuate dalla Banca inducono a concludere che sia consuetudine per le donne sposate in Austria assumere il cognome del marito. Di conseguenza non è parso che le pensionate coniugate possano incorrere in alcuna difficoltà nella compilazione di un modulo di certificazione di esistenza in vita, in tedesco, che individua la pensionata con il cognome da coniugata".
 
 Quanto a Belgio e Svizzera, "sulla base dei riscontri ricevuti dai Patronati, l’Istituto non ritiene consigliabile l’invio di una nuova comunicazione da parte della Banca. È stato evidenziato infatti il rischio che il recapito di ulteriore modulistica potrebbe determinare disorientamento nei pensionati e preoccupazione in coloro i quali hanno già restituito a Citibank l’attestazione di esistenza in vita. Analogamente, potrebbe determinare confusione e ulteriori difficoltà l’invio di una nuova comunicazione alle pensionate coniugate che hanno ricevuto moduli nei quali non è indicato il loro cognome da nubile. Conseguentemente, per ovviare alle difficoltà incontrate dai pensionati a causa della modulistica redatta in lingua diversa da quella nazionale e dalle pensionate coniugate, l’Istituto e la Banca hanno concordato di accettare, nei casi in cui il pensionato non possa produrre l’attestazione standard per i suddetti problemi, i moduli di certificazione di esistenza in vita emessi da enti pubblici locali. Chiaramente tali moduli devono costituire valida attestazione, ai sensi della legge del Paese di residenza del pensionato, della circostanza che il pensionato sia in vita. Per facilitare il completamento del processo di gestione delle certificazioni, è necessario che le suddette certificazioni rilasciate da Autorità locali siano inviati a Citibank insieme all’attestazione predisposta dalla stessa Banca, compilata dal pensionato. Al di fuori dei casi di effettiva impossibilità, INPS raccomanda la compilazione, da parte dei pensionati, del modulo standard di attestazione di esistenza in vita predisposto dalla Banca, in quanto tale modulo pub essere esaminato e valicato automaticamente e tempestivamente dai team operativi di Citibank. Al contrario, nel caso in cui pervengano certificazioni diverse, sarà necessario verificare la sussistenza dei requisiti formali e sostanziali che rendono accettabile la certificazione, con allungamento dei tempi del processo di accertamento dell’esistenza in vita e, nei casi in cui il certificato non sia risultato idoneo, con la necessita di ripetere le certificazioni secondo modalità diverse".
 
 L’INPS, si legge ancora nel documento, "ha sottolineato che secondo quanto risulta alla Banca, a parte i casi segnalati per Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania ed Austria, non sono state ricevute se non sporadiche comunicazioni di difficoltà incontrate dai pensionati in altri Paesi, in seguito al rifiuto dei funzionari locali di autenticare le firme. Citibank risulta aver ricevuto nei primi 28 giorni dall’avvio dell’operazione di mailing con la quale è stato inviato ai pensionati il "pacchetto informativo", circa 68.000 moduli di certificazione dell’esistenza in vita. Dei moduli ricevuti meno di 2.000 sono diversi da quello standard adottato dalla Banca e sono tutti provenienti da pensionati residenti nei Paesi sopra citati. Detti moduli sana stati rifiutati solo nel caso in cui siano risultati legalmente invalidi ai fini di certificazione dell’esistenza in vita. L’Istituto ha comunque assicurato che tale problematica sarà oggetto di costante monitoraggio e che nel caso in cui la soluzione adottata non risulti sufficiente saranno adottate ulteriori iniziative, compreso l’invio di nuove comunicazioni ai pensionati".
 
 Novità anche per gli italiani in Australia: "quanto alla possibilità di aggiungere nuove figure di funzionari locali a quelli già individuati in grado di autenticare la sottoscrizione del pensionato, INPS informa di aver accolto la richiesta pervenuta di includere tra i "testimoni accettabili" per l’Australia i funzionari pubblici dell’Ente. Citibank ha richiesto assistenza e consulenza ad un primario studio legale internazionale per accertare le caratteristiche e l’ambito di operatività di detto funzionario. A conclusione di un’approfondita indagine, condotta non solo in ambito federale ma anche statale, è risultato che nonostante il Notary Public abbia il potere di autenticare la firma di persone fisiche, questi non è qualificabile come pubblico ufficiale ai sensi delle leggi federali e/o statali in vigore negli Stati Uniti. Tuttavia, per venire incontro alle segnalazioni pervenute, INPS e Citibank nei prossimi giorni valuteranno comunque la possibilità di effettuare una modifica delle condizioni contrattuali che regolano l’esecuzione del servizio di pagamento delle pensioni, al fine di includere tra i"testimoni accettabili" per gli Stati Uniti la suddetta tipologia di funzionario".
 
 L’Inps, poi, "assicura che devono considerarsi infondate le preoccupazioni in merito alla possibilità che la mancata indicazione, nella modulistica spedita alle pensionate coniugate, del cognome da nubile possa avere ripercussioni sulla regolarità dei pagamenti a partire dal 1 febbraio. Citibank infatti ha confermato che i pagamenti saranno eseguiti correttamente anche nelle ipotesi in cui nelle lettere inviate il mese scorso ai pensionati di sesso femminile non compaia il loro nome completo, in quanto è stato adottato un sistema che consente di istruire il pagamento utilizzando il nome completo del pensionato. L’erogazione delle prestazioni pensionistiche avverrà utilizzando il nome completo del pensionato incluso nell’istruzione di pagamento fornita da INPS".
 
 La casistica è davvero varia: "in alcuni casi è stato segnalato il rifiuto dei pubblici ufficiali locali richiesti di autenticare la sottoscrizione, di riportare nel modulo le informazioni circa l’Istituzione di appartenenza, l’indirizzo della stessa, il nominativo del funzionario e gli ulteriori dati previsti. Citibank allo scopo di evitare ulteriori complicazioni per i pensionati ha acconsentito in proposito ad una semplificazione. Gli unici campi la cui compilazione è ora richiesta sono nome e indirizzo dell’organizzazione di appartenenza. Queste informazioni possono anche essere completate dal pensionato, qualora il "testimone accettabile" non volesse provvedere personalmente alla compilazione. Timbro o attestazione da parte del funzionario devono rendere però possibile l’identificazione dell’Istituzione che ha effettuato l’autenticazione".
 
 Sia Inps che Citibank stanno conducendo degli "approfondimenti diretti ad elaborare ulteriori modalità per la certificazione di esistenza in vita per i pensionati che si trovino in un grave stato d’infermità mentale e/o fisica e che dimorino presso un’istituzione oppure in un’abitazione privata. Le informazioni relative a quest’ultimo punto e alla possibilità di inserire il NotaryPublic statunitense nella lista dei testimoni accettabili saranno oggetto di una ulteriore comunicazione".
 
 Infine, in vista della cessazione dell’attività di pagamento delle pensioni da parte di ICBPI, l’Inps ha reso noto che "proseguono le attività dirette ad assicurare che il passaggio al nuovo Fornitore avvenga senza soluzione di continuità. In tal senso i Patronati saranno invitati ad inviare eventuali comunicazioni di cambio di indirizzo o di coordinate bancarie a Citibank fin dal 27 dicembre prossimo".
 

 

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