PdL, Versace: mai più con il ‘popolo dei ladri’ (VIDEO)

Santo Versace non ha alcun dubbio: 10mila euro al mese non sono nemmeno tanti, se un deputato in Parlamento fa bene il proprio lavoro. Lo ha dichiarato a KlausCondicio, programma di Klaus Davi in onda su YouTube. Il problema vero è “che siamo troppi”, spiega Versace, “riducendo ad una sola camera faremmo già un enorme passo avanti”. E in maniera un po’ retorica chiede: “Perché ci sono due rami per fare le stesse cose? C’è sicuramente chi fa bene il proprio lavoro, ma in tanti fanno politica per arricchirsi”. Ovvio che non è possibile fare di tutta l’erba un fascio, “ma bisogna dimezzare il numero dei deputati e dei senatori. Anziché 945 membri, 500 parlamentari in tutto basterebbero e avanzerebbero. Non si possono avere più di un milione di persone in politica, nei sindacati, nella burocrazia o negli organismi collaterali. Il 90% di questi va tolto, si tratta di una produttività negativa inammissibile".  

Versace, che dopo essere uscito dal PdL fa parte del Gruppo Misto, spiega che non ha alcuna intenzione di ritornare a fare parte del Popolo della Libertà: “Mai. Sono uscito dal partito perché ormai la gente lo vedeva come ‘il popolo dei ladri’, non più come Popolo della Libertà. Ed io con corrotti e codardi non ci voglio stare”. Sempre parlando del PdL, “non si puo’ ricandidare uno come Dell’Utri, o gente a cui e’ stata comprata la casa senza che lo sapesse, o chi ha acquistato un immobile in nero e pretende di continuare a fare politica. Nei paesi seri questo non succede”. "Il peggio – conclude il deputato calabrese doc – e’ che tutto quello che appare e’ soltanto la punta dell’iceberg, ci vorrebbe una rivoluzione incredibile". Come dire, ciò che esce sui giornali e in televisione non è nulla: sotto, c’è ancora tanto, tanto altro fango, di cui i cittadini ignorano l’esistenza.

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