PdL, ‘ribelli’ in piazza a Bologna: ‘molliamo Monti’

Sul termine ‘rottamatori’ vanno in ordine sparso, ma su un punto sono tutti d’accordo: togliere il prima possibile l’appoggio al governo Monti. E’ il ritornello che e’ riecheggiato da tutti gli interventi di ‘Fuori’, l’iniziativa dei giovani ‘ribelli’ del Pdl organizzata a Bologna dal consigliere regionale Galeazzo Bignami, 36 anni, record di preferenze due anni fa. Con lui sul palco sono arrivati pidiellini in jeans e camicia a maniche arrotolate da mezza Italia, consiglieri regionali e comunali dal Piemonte alle Marche, e via telefono si sono fatti sentire anche Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, a conferma del sapore ex An di tutta la manifestazione. Guai a farlo notare, però: ‘Molti di noi hanno iniziato a fare politica con il Pdl, sono contrapposizioni che non hanno piu’ senso’, spiega, mentre il palco e’ ancora da montare, il capogruppo in comune a Bologna Marco Lisei. Al microfono, davanti a circa 250 persone in piazza Galvani (storicamente la piazza delle manifestazioni della destra bolognese), Bignami arringa una platea divisa quasi a meta’ tra giovanissimi e anziani: ‘Voglio salutare Vinicio, bersagliere di 92 anni, che mi ha chiesto di ‘rottamarli tutti’. Perche’ la nostra non e’ una battaglia di eta’, ma di testa’, l’esordio. La missione e’ cambiare il partito, le parole chiave sono ‘primarie’, ‘merito’, ‘preferenze’, ‘presidenzialismo’, ‘territorio’. Berlusconi viene nominato solo una volta e suscita un applauso pallido, quasi soffocato.

Ad Alfano, invece, si chiede ‘meno twitter e piu’ organizzazione’. Ma soprattutto di mollare il prima possibile Monti. Quando lo invoca Vittorio Pesato, consigliere regionale della Lombardia (‘L’unico non indagato’, lo introduce Lisei), un piccione lo omaggia sulla camicia: ‘Visto? Porta anche sfiga…’. L’autosospeso Ciro Maschio, eletto a Verona con la lista di Tosi, ricorda che il partito ha candidato il vicepresidente di Unicredit: ‘Peggio c’era solo il direttore di Equitalia. Per questo ci siamo ribellati e se si tratta di stare fuori da corrotti e veline, ne siamo felici’. Al telefono arriva la benedizione di Ignazio La Russa: ‘La ricetta per migliorare e’ dare spazio alle nuove generazioni, ora c’e’ l’opportunita’ di selezionare la classe dirigente’.

Sul palco sale anche Filippo Berselli, sindaco, senatore e coordinatore regionale, 71 anni a settembre: ‘I giovani fanno bene a protestare, altrimenti che giovani sono? Anche noi vogliamo il rinnovamento, ma attenti: puo’ capitarvi Bignami ma anche il ‘Trota”, spiega. Poi si mette a leggere con l’Ipad (‘Ce l’ho anch’io, non solo Grillo’) il documento appena approvato in coordinamento, si dilunga e qualcuno gli urla: ‘basta, hai stufato: vai via’.

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