PdL, primarie della discordia. Berlusconi insiste: sono inutili

Il week end in Kenya non e’ servito a migliorare l’umore di Silvio Berlusconi. Raccontano che l’ex premier non avrebbe per nulla gradito le ricostruzioni dei giornali in cui veniva descritto come sconfitto all’ufficio di presidenza oppure messo minoranza rispetto ai dirigenti del suo partito schierati con Alfano e a favore delle primarie. L’umore e’ nero, confida chi oggi ha avuto modo di contattarlo ad Arcore dove l’ex capo del governo e’ rientrato dopo il viaggio a Malindi.

Che le primarie continuino a suonare indigeste a Berlusconi e’ ormai cosa nota, d’altronde lui stesso non fa nulla per negarlo. Anche oggi a piu’ di qualche fedelissimo ha confidato il suo scetticismo per la scelta di ricorrere ad uno strumento il cui flop e’ gia’ annunciato. Certo, dopo l’ufficio di presidenza di giovedi’, in cui e’ arrivato il si’ ufficiale alle primarie, tornare indietro per Berlusconi non e’ cosi’ semplice. Ecco perche’ nel Pdl c’e’ chi continua a sospettare che l’ex premier possa studiare delle soluzioni alternative per boicottare le primarie. Le teorie si sprecano e questo a testimoniare il caos che regna nel partito: una delle voci che circola, ad esempio, e’ che Berlusconi possa fare pressing sui candidati a lui piu’ vicini come ad esempio Giancarlo Galan e Daniela Santache’ o l’outsider Gianpiero Samori’ per far si’ che alla fine decidano di non candidarsi per lasciare Alfano il totale solitudine. Altra ipotesi e’ che dopo le assemblee regionali nelle prime tre regioni (Lazio, Lombardia e Molise) vista la scarsa affluenza si decida di sospendere tutto. Si tratta di una serie di voci incontrollate frutto non solo del giudizio negativo del Cavaliere ma anche dell’indecisione di Berlusconi su cosa fare nell’immediato futuro. Che si aspetti la legge elettorale cosi’ come le primarie del centrosinistra ormai e’ un dato assodato, ma quali siano le ‘mosse’ di Berlusconi nessuno riesce a capirlo bene. Domani nel tardo pomeriggio l’ex capo del governo sara’ a Roma, al momento riunioni non sono convocate a differenza del via vai che si preannuncia a via dell’Umilta’ dove martedì dovrebbe essere in programma un incontro tra Daniela Santanche’, Giancarlo Galan e Guido Crosetto. Tutti e’ tre candidati alle primarie pidielline. L’oggetto dell’incontro e’ ovviamente la consultazione popolare e’ c’e’ chi vocifera che i tre potrebbero anche trovare una sorta di accordo per provare a fare un unico ‘cartello’ per sfidare l’ex Guardasigilli.

Quanto al Cavaliere, la convinzione che continua a tenere banco nel partito e’ che Berlusconi continui a lavorare ad un suo progetto. Una lista che coinvolgerebbe alcuni imprenditori che, stando a voci non confermate, dovrebbero incontrare questa sera, lunedì 12 novembre, l’ex capo del governo a cena proprio ad Arcore. Tra gli invitati ci sarebbe lo stesso Gianpiero Samori’, imprenditore modenese pronto a sfidare Alfano alle primarie e secondo molti pidiellini uomo vicino proprio al Cavaliere.

Le ‘mosse’ di Berlusconi non impediscono pero’ al segretario pidiellino di proseguire per la sua strada rivendicando il successo di aver ottenuto il via libera di tutto il partito, ex premier compreso, alle primarie. L’ex Guardasigilli poi non sembra curarsi del rischio flop messo in evidenza da un sondaggio a cui il Giornale (quotidiano della famiglia Berlusconi) ha dedicato domenica il titolo di apertura: ‘Dobbiamo essere piu’ forti dei sondaggi’, e’ la replica secca di Alfano che non ha dubbi: le primarie ‘si faranno. Voteranno le regioni nel corso di due mesi, dalla meta’ di dicembre a tutto gennaio’.

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