PdL, Giro: Berlusconismo non è finito, anzi…

"Lo sapevo. Era solo questione di minuti ed ecco che arriva sulle agenzie la dichiarazione ricorrente del mio amico Lorenzo Cesa contro Berlusconi e naturalmente contro il berlusconismo anche per commentare il successo del centro destra nel Molise. Ho personalmente grande stima per Lorenzo Cesa che considero un amico e un politico avveduto e corretto. Ma insistere nel demonizzare Berlusconi e l’esperienza politica e culturale che in questi anni ha sviluppato è un errore. Anche perchè a questa esperienza ha partecipato a lungo e con efficacia il suo partito, l’UDC. Ed è un’esperienza ideale e di governo niente affatto esaurita, nata nel 1994, dal basso, per dare voce ad una formidabile spinta che veniva dai mondi vitali dell’impresa, del lavoro, della società civile che rischiavano di essere espulsi dalla politica e ai quali Berlusconi diede rappresentanza contro il tentativo della sinistra di massificare tutto dietro il vessillo di un partito sedicente progressista ma in realtà ben teleguidato dai poteri forti". E’ quanto dichiara in una nota Francesco Giro, Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, che prosegue: "Lo schema si ripropone oggi perchè non crediamo che Montezemolo, Della Valle, Profumo siano uomini della sinistra ed espressione del popolo della sinistra ma i rappresentanti dei poteri economici e finanziari, che hanno sempre mal sopportato Berlusconi e guardato con sospetto al suo intuito e genio politico. Esiste in Parlamento e nel Paese una aggregazione ampia, legata all’Italia nata nel 1994 ed è bene saperlo, perchè quel cammino non si è interrotto affatto e tutte le ricette economiche e sociali lanciate allora da Berlusconi, come la riforma della burocrazia, la politica per la famiglia e la riduzione delle tasse sul lavoro sono di una straordinaria attualità sopratutto per i cattolici impegnati in politica".

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