PdL, Giorgia Meloni: partito non è morto, ha solo febbre alta

Giorgia Meloni, PdL, ex Ministro della Gioventù nell’ultimo governo Berlusconi, ne è convinta: “Il PdL non è morto, ma bisogna ripartire da zero, ricominciare da capo”. Il partito, per Meloni, “ha 38 di febbre, ma si può ancora curare”.

I partiti, oggi, sono morti? "Sono ad un punto di non ritorno", perchè in Italia "hanno avuto una degenerazione oligarchica", ha concluso la Meloni.

Intervistata alla trasmissione di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, Giorgia Meloni ha dichiarato: “Berlusconi sta organizzando una nuova lista? No, credo che non sia vero e che sarebbe assolutamente sbagliato: noi lavoriamo nel Pdl e crediamo nel Pdl. Sono tutte indiscrezioni giornalistiche”.

Ma se il PdL si sciogliesse, gli ex An cosa farebbero? “Noi lavoriamo nel e per il Pdl. Poi se ci saranno delle spinte centrifughe, siamo quelli che hanno meno difficoltà ad organizzarsi". Meloni non chiude la porta neanche a Fini: “Non ho preclusioni verso nessuno", ha risposto l’ex Ministro.

E l’attuale segretario del PdL? "Alfano va bene candidato premier, ma credo debba arrivarci attraverso le primarie". Montezemolo potrebbe essere uno dei candidati alle vostre primarie? "Non lo so, sono 5 anni che dice che scende in campo…secondo me non scendera’ mai in campo e ci prende in giro tutti". E il nome di Gerry Scotti? "Noi non abbiamo bisogno di questi casting da programmi televisivi", ha spiegato, "noi la gente ce l’abbiamo nel Pdl".

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